Storia di una fontana…

"Le Cronache di Liutprando".

di un saccheggio… di pirati saraceni… di marinai genovesi… e di un lieto fine.

 Nell’anno del Signore 935 d.C., nella zona dell’attuale Piazza Cavour, più o meno in corrispondenza dell’odierno Mercato del pesce, sorgeva una fontana detta del “Bordigotto” che, improvvisamente, iniziò a zampillare sangue, cattivo presagio per il quale i nostri avi non seppero trovare una spiegazione.
Di lì a pochi giorni, mentre i nostri marinai erano impegnati fuori dal golfo, la città fu saccheggiata da una flotta di pirati saraceni;
chiese, edifici pubblici e dimore private furono violate, donne e bambini rapiti con l’intento di essere venduti come schiavi.

"La costruzione di impronta fascista che ospita ancora oggi il Mercato del pesce" Qui un tempo zampillava la fontana del Bordigotto.
“La costruzione di impronta fascista che ospita ancora oggi il Mercato del pesce.”
Qui un tempo zampillava la fontana del Bordigotto.

“I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte” cantava Faber in “Fiume Sand Creek”.
Ma, all’altezza della Sardegna, i Nostri incrociarono gli infedeli sulla via del ritorno e, dopo aver ingaggiato lunga e cruenta battaglia, ebbero la meglio, si ripresero il maltolto e liberarono i propri cari.
Questo racconto, confermato anche da fonti arabe (almeno nella sostanza), è giunto fino a noi così come ce lo ha tramandato Liutprando da Cremona.
Perché non dovesse più subire simili offese si decise l’erezione delle più antiche mura cittadine di cui si abbia notizia.
Sul tracciato delle quali, opportunamente ampliate circa duecento anni più tardi, sorgeranno quelle ancor oggi visibili, dette del “Barbarossa”.

Un pensiero riguardo “Storia di una fontana…”

  1. Probabilmente il sangue che sgorgava dalla fontana e’ leggenda,ma la battaglia navale e’ reale e dimostra una volta di più il valore dei guerrieri genovesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *