Storia di un Palazzo…

"Prospetto cinquecentesco"

di una Prigione e della più antica del mondo…

Edificato nel 1257 da Frate Olivero, per volere del Capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra, veniva chiamato “Palazzo del Mare” perché costruito su uno scoglio bagnato sui tre lati.

In seguito venne utilizzato come Dogana per le navi che proprio lì di fronte attraccavano.

Nelle sue segrete venne rinchiuso il veneziano Marco Polo che dettò al pisano Rustichello la stesura del celebre Milione”

"Parte medievale del palazzo".
“Parte medievale del palazzo”.

Nel 1407 divenne, per volere del Maresciallo di Francia Boucicault, sede del Banco delle Compere di , la più antica banca del mondo, che riuniva sotto di sé tutti i monopoli e le compere della Repubblica.

Divenne così potente da essere autonomo dal governo e da far dire a Machiavelli: “Uno Stato nello Stato”.
A metà del ‘500 venne costruita la parte rinascimentale lato mare, mentre quella medioevale era lato Sottoripa.
All’esterno sono presenti delle teste leonine, bottino di guerra, proveniente dal Palazzo dei Veneziani di Costantinopoli.
Sulla facciata della parte rinascimentale oltre all’affresco di S. Giorgio che uccide il Drago (mirabile opera di Lazzaro Tavarone del 1606), sono rappresentati i sei Padri della Patria:

Caffaro (l’autore degli “Annali” che raccontano l’epopea della Repubblica dal 1099 al 1163), Simone Boccanegra (eletto primo Doge nel 1339), G. Embriaco (il conquistatore di Gerusalemme nel 1099), il Principe A. Doria (Ammiraglio supremo di tutte le forze cristiane), C. Colombo (Ammiraglio ed esploratore per conto della Spagna) e B. Assereto (Ammiraglio e Condottiero della Repubblica, eroe della battaglia di Ponza del 1435).

 

"La sala del Capitano".
“La sala del Capitano”.

All’ interno sono degni di nota nell’atrio la Statua della Madonna Regina e il casellario delle gabelle.

Ai piani superiori le segrete dove erano custoditi gli immensi tesori, il Salone delle Compere con le statue dei più importanti azionisti del Banco e infine la Sala del Capitano, piastrellata in meravigliosi azulejos (piastrelle in rilievo policrome di fattura araba).

Essendo stata anche dimora dei Conservatori del Mare, oggi è sede del Consorzio Autonomo del Porto.

"La sala delle Compere".
“La sala delle Compere”.

5 pensieri riguardo “Storia di un Palazzo…”

  1. L’ho sempre ammirato e fotografato non so quante volte ,ma non ho mai visitato l’interno.Mi piacerebbe farlo ma non so se sia possibile.

    1. In settimana, se non ci sono riunioni del Consorzio o manifestazioni particolari, specialmente al pomeriggio, basta citofonare al personale di custodia e, di solito, se non si è in troppi, ti lasciano dare un’occhiata sia all’atrio con la Madonna Regina che, salendo le scale arredate con azulejos, sia alla sala del Capitano che a quella delle Compere.

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