Vico Gattagà

Dall’opulenta Via Garibaldi popolata da turisti ed eleganti uomini d’affari basta imboccare uno qualsiasi dei vicoli che la intersecano per entrare nel ventre vero dei caruggi.

Ecco allora che in direzione della Maddalena la popolazione cambia. Ai signori di cui sopra si sostituiscono venditori ambulanti e bagasce. Mutano anche i rumori, gli odori e il suono delle lingue parlate nelle botteghe che propongono merci da ogni dove.

Quello che non cambia sono i muri scrostati, le tinte pastello e le tracce dei palazzi medievali popolari di un tempo.

Ed è così che scendendo per vico Salvaghi si incrocia, dal nome dell’estinta famiglia voltrese che vi aveva dimora, vico Gattagà.

A dare il benvenuto nel caruggio è una settecentesca edicola di Madonna col Bambino testimone perenne di una sincera e verace che non c’è piu, lontana dai soliti abituali dei torpedoni turistici.

In Copertina: Vico Gattagà. Foto di Giovanni Cogorno.

Un commento su “Vico Gattagà”

  1. Commentare il Centro Storico è un problema mica da ridere! Hanno scritto volumi e volumi. C’era solo una persona, incredibilmente, che sapeva tutto
    di questa meraviglia, il carissimo amico Imerio che purtroppo ci ha lasciato
    e mi rimane solo il ricordo , un grandissimo ricordo di tutte le cose che mi ha fatto vedere e mi ha spiegato nei minimi particolari. Non mi potrò mai
    dimenticare il “Cristo con la barba” e tante altre cose (e case…) incredibili
    che mi ha fatto vedere e visitare tutte le volte che ho avuto la fortuna di
    accompagnarlo nei “caruggi”!! Ancora una volta “grazie Grande IME”……

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