Storia di una Piazza… di mercanti…

"Loggia dei Mercanti in stampa di inizio novecento".
di alabardieri… e di fallimenti.
Fin dal finire del 1100 mercanti e marinai provenienti da ogni angolo di mondo attraccavano le loro navi nei pressi dell’attuale Sottoripa, saldavano le gabelle dovute alla Dogana di Campetto prima, S. Giorgio poi e si recavano nello retrostante piazza per smerciare i propri prodotti.
Lì li attendevano i cambia valute che, ognuno col proprio banco e sgabello, annotava e registrava le operazioni di cambio.
"La loggia dei mercanti in Piazza Banchi".
“La loggia dei mercanti in Piazza Banchi”.

 

Piazza dei Banchi con la chiesa di S. Pietro della Porta”.

Quando sorgevano contestazioni o dissidi intervenivano gli alabardieri che, accertato l’eventuale dolo, provvedevano con un colpo di scure a rompere il banco e, di fatto, a impedire al cambiavalute di proseguire la propria attività.

Da qui, ancora oggi in tutto il mondo Wall Street compresa, l’utilizzo del termine “bancarotta”.
Ecco il perché del nome di questa Piazza che presenta altre meraviglie come la Loggia dei Mercanti, il Palazzo dei Conservatori del Mare (la più antica magistratura portuale del mondo), la Porta di S. Pietro e l’omonima Chiesa (unico caso di una chiesa eretta sopra un piano adibito agli esercizi commerciali e mantenuta dagli stessi).
 

2 pensieri riguardo “Storia di una Piazza… di mercanti…”

  1. Mi piace molto questo racconto,gli alabardieri dovevano essere terribili e certamente non c’erano brogli.

  2. negli anni 60 (e naturalmente anche prima) sulla parete c’erano i nominativi dei “mercanti” non affidabili e non autorizzati ad operare (bastavano due lapidi, ora non basterebbe lo spazio del grattacielo, si sa il commercio è aumentato….)

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