Storia degli azulejos…

"San Giorgio che uccide il drago". Rivestimento in azulejos della Cappella Botto in Santa Maria di Castello.

A testimonianza dei molteplici rapporti con il mondo musulmano molti palazzi genovesi presentano rivestimenti di stile moresco.

 

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“Vano scale in di Palazzo Grimaldi Di Negro in Piazza della Lepre n. 9”.

Gli azulejos, dall’arabo “al zulaycha” che letteralmente significa “piccole pietre policrome”, sono piastrelle caratterizzate da motivi geometrici in rilievo, di origine orientale.
Giunsero a nel’400 importati da Spagna e Portogallo.

 

"Azulejos di San Giovanni". San Giovanni Battista, Rivestimento in azulelejos sdella Cappella Botta in Santa Maria di Castello.
“Azulejos di San Giovanni”.
Battista”.
Rivestimento in azulejos della Cappella Botto in .
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“Brani di azulejos nel vano scale di Palazzo Grimaldi De Negro in Piazza della Lepre n. 9”.

In voga presso le principali famiglie genovesi gli azulejos mutarono i loro disegni lineari in motivi floreali e in composizioni figurative composte da più piastrelle.
Si incominciò anche a produrli anche in loco e vennero chiamati, dall’arabo “zullaygiun”, laggioni.

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“Dettagli dello spettacolare rivestimento in azulejos del vano scale di palazzo Grimaldi De Negro in Piazza della Lepre n. 9”.

Passati di moda, vennero distrutti, intonacati o dimenticati.
Qualcosa però si è salvato e si possono ancora ammirare, ad esempio, nella sala del Capitano del Popolo, nel Palazzo di S.Giorgio, nella Cappella Botto in S. Maria di Castello, nella dimora di A. Doria in S. Matteo, nel Museo di S. Agostino e nel Palazzo Di Negro in Piazza della Lepre.

 

 

Link utili:

Santa Maria di Castello

 

Un pensiero riguardo “Storia degli azulejos…”

  1. Peccato che siano state distrutte,dovevano essere molto belli i vani rustici decorati con quelle piastrelle.

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