Storia di spazi angusti…

 I Caruggi a Zena, si sa, sono vicoli stretti di cui, spesso i viaggiatori stranieri hanno lamentato nei loro racconti, oltre alla sporcizia, la non percorribilità in carrozza.
Questa immagine è testimoniata, ad esempio, anche da una curiosa lapide posta fra Via Ponte Reale e Sottoripa che recita :”È vietato il passaggio delle carrozze e dei carri nella strada degli Orefici e in Piazza Banchi“.
D’altra parte nell’antichità erano ben poche le strade adatte a questo tipo di transito; una di queste, Via San Luca era infatti nota con l’eloquente titolo di “Carrubius major”.
Al contrario, tra Via Prè e Via Balbi “nei quartieri dove il sole del buon Dio non da i suoi raggi..”, si trova Vico delle Monachette, il caruggio più stretto della Superba, appena settantanove centimetri di larghezza!
"Cartolina raffigurante Vico delle Monachette".
“Cartolina raffigurante Vico delle Monachette”.


In una anonima abitazione di questo piccolo vicolo, durante la sanguinosa repressione dei bersaglieri comandati dal La Marmora del 1849, trovò rifugio, ricercato dalla polizia sabauda, Giuseppe Mazzini.
Genova protegge sempre i suoi figli…

3 pensieri riguardo “Storia di spazi angusti…”

  1. Non conosco vico delle Monachette,ma c’è un caruggiu dalle parti dei macelli che mi sembra ancora più stretto.

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