Da Sarzano scendendo in Stradone S. Agostino sulla destra si apre piazza Renato Negri.
Renato Negri è una figura storica legata alla città di Genova, noto per il suo ruolo nella Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Nato a Fivizzano nel 1901, fu ispettore militare delle formazioni “Giustizia e Libertà” e partigiano con il nome di battaglia “Napoli” .
Da qui si accede al sagrato di S. Agostino, l’inconfondibile chiesa a fasce bicrome che costituisce forse il più significativo esempio di gotico in città.
Sul portale a sesto acuto risalta la secentesca lunetta con l’affresco del santo di G. B. Merano.
Al centro della navata un grande oculo con ai lati due bifore. In cima sono posti tre calchi di statue, i cui originali trecenteschi sono conservati nell’omonimo museo: S. Agostino – appunto – San Pietro e una Madonna con Bambino.
Sulla sinistra nel 1701 venne fondato il teatro di S. Agostino che, fino alla costruzione del Carlo Felice oltre un secolo dopo, fu il principale teatro cittadino.
Qui nel 1795 si esibì per la prima volta in pubblico un musicista tredicenne che con il suo violino avrebbe stregato il mondo intero: Niccolò Paganini.
Successivamente divenne prima Teatro Nazionale, poi cinema Aliseo e dal 1986 Teatro della Tosse.
La Grande Bellezza…
In copertina: Piazza Negri con la chiesa di S. Agostino e il teatro della Tosse.
Foto di Leti Gagge.

Fa male al cuore vedere, ogni volta che passo di lì, la meraviglia della Chirsa di S. Agostino Chiusa e in uno stato di abbandono e neanche si intuisce che ci sia la volontà di riprendere i lavori di Restauro. Mi immagino e penso alla Meraviglia custodita all’interno della Chiesa.
Piera all’interno del complesso è in corso un importante progetto di recupero. La ex chiesa, sconsacrata e parte del Museo di Sant’Agostino (in Piazza Renato Negri/Piazza Sarzano), è attualmente interessata da cantieri e interventi mirati alla sua completa riqualificazione.