Portale delle Grazie 48r

In Via delle Grazie il portone del civ. 48r un tempo costituiva l’ingresso del Palazzo Adorno al  civ. 13.

Oggi è sede di una frequentata trattoria chiamata con il nome della via.

Il prezioso portale del 1515 scolpito in pietra nera di Promontorio presenta nella lunetta centinaia di teste imperiali. Fra queste, secondo gli storici dell’arte, molte cinte con corona d’alloro, raffigurano il committente dell’opera.

Gli Adorno erano una potentissima famiglia originaria della Germania passata alla storia per la sua secolare contesa con il casato rivale dei Fregoso. Fornirono alla Repubblica ben sette Dogi e numerosi Senatori. Nemici di Andrea D’Oria Nel 1528 l’ammiraglio impedì loro di costituirsi in autonomo albergo e confluirono così in quello dei Pinelli. La schiatta degli Adorno si estinsero al principio del ‘800 quando, imparentati con i Cattaneo, formarono il ramo dei Cattaneo Adorno.

Tornando al portale sull’architrave sono incise scene di lotta, un cavaliere con vessillo, due coppe con mascheroni e motivi floreali. Al centro due angeli che sorreggono uno stemma abraso.

Il sovrastante fastigio in pietra e marmo è un bassorilievo secentesco con la scena della Pietà.

L’interno del locale presenta il soffitto con volte in peducci in pietra nera e rosone al centro.

Nel sopraluce, infine, sempre in pietra nera una tavella con Madonna col Bambino, due teste imperiali e il trigramma di Cristo.

 

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