Eccoci all’incrocio tra Vico Dritto di Ponticello e la salita dove sostava il carretto dei gelati, proprio sotto lo sguardo attento di un’antica immagine della Vergine.
Un tempo, qui, pulsava il cuore di Vico di Morcento. Quando, per fare spazio alla modernità, si decise di demolire questo popoloso quartiere, Morcento era un rione brulicante di vita, di botteghe artigiane, commerci e storie di strada. Questa fotografia ce ne restituisce uno spaccato vivissimo: il flusso continuo delle persone che lo popolano , l’animazione dei negozi, la dolce sosta del gelataio e quell’edicola votiva che, stoica, sorveglia ancora il caruggio.
Poi arrivò la trasformazione urbana: e il vecchio rione, negli anni ’30 del secolo scorso, in nome dell’illusorio piccone risanatore, scomparve per sempre.
Quando la zona e la vicina Piazza Dante si stavano preparando ad accogliere la maestosa Torre Piacentini — per un ventennio il grattacielo più alto d’Europa —, nacque così l’attuale Via Ceccardi: un’elegante arteria squadrata che oggi unisce Piazza Dante a Via XX Settembre, sostituendo l’antico vocio dei vicoli con il viavai del centro moderno.
