I Baracconi

Il luna park, nella versione invernale o estiva che sia, a ha una tradizione molto radicata.

I Baracconi infatti – come vengono chiamati da ogni genovese che si rispetti- ad inizio’900 erano già presenti e ubicati nella spianata oggi occupata dai Giardini Caviglia e da Piazza della Vittoria.

Lo stesso gigantesco spiazzo che era stato destinato, in occasione dei quattrocento anni dalla scoperta dall’America, all’esposizione Italo-Americana del 1892.

Nel 1906 vi si stanziarono il colorito carrozzone del circo di Buffalo Bill e nel 1914 l’Esposizione Internazionale di Marina ed Igiene, progettata dall’arch. Gino Coppedè.

In origine i “baracconi” erano così chiamati per via delle baracche appositamente allestite per l’occasione.

Oltre alla presenza di dolciumi, reganissi e zucchero filato, le principali attrazioni erano il tirassegno, le giostre dei cavalli, il forzuto, la chiromante, il nano e la donna ragno.

A queste tra le due guerre si aggiunsero le prime rudimentali montagne russe.

Nel 1943 il luna park venne trasferito alla Foce nella zona che circa un ventennio dopo sarebbe diventata l’odierno Piazzale Kennedy.

Da allora alle vecchie giostre di felliniana memoria si sono via via sostituite attrazioni sempre più moderne e tecnologiche e i nostalgici sono diventati il parco giochi itinerante più grande d’Europa.

La Grande Bellezza…

In copertina: Il luna Park di in Piazzale Kennedy. Foto di Beatrice Bereggi.

… Quando c’erano i Baracconi…

… quando l’antica chiesa dei Santi Pietro e Bernardo della Foce, distrutta dai del ’44, non era ancora stata ricostruita (1958)…

… quando in un primordiale Piazzale Kennedy costruito negli anni ’50 c’era già il luna park.

Allora si chiamavano e, proprio come oggi, attiravano migliaia di persone che vi cercavano svago e magari, tra una frittella e uno zucchero filato, la vertiginosa ebbrezza delle montagne russe.