Le origini del presepe di Crevari risalgono al 1958 : in quel periodo iniziarono a essere costruiti i premi meccanismi che avevano lo scopo di riprodurre i mestieri della vita contadina. i primi personaggi meccanizzati vennero costruiti usando gli omini del calcetto. Negli anni ’70 poi visto il successo si decise per un’ampliamento della struttura e anche introdurre nuove tecniche di costruzione.
Lo spazio di circa 200 metri quadri in cui storicamente veniva allestito il presepe era un tempo il salone della parrocchia che, visto l’inaspettato successo, solo dopo il 1970 è stato interamente dedicato alla tradizione natalizia.

La caratteristica che ha reso celebre il presepe di Crevari è proprio la suggestiva ambientazione: dal lago alle colline, dalle tipiche creuze alle montagne innevate con tanto di effetti speciali che creano l’effetto “nevicata”, fino ad arrivare al temporale che, con effetti sonori e visivi, sembra quasi reale, con tanto di tuoni, fulmini e saette.
Oltre ai personaggi della tradizione spiccano i rappresentanti dei mestieri di una volta. Lungo il ruscello intorno al quale si sviluppa la vita del borgo ecco comparire la massaia che preparala cena, il contadino che munge la vacca, il calzolaio che ripara le scarpe, il pastore che governa le pecore, muratori al lavoro e uomini che giocano a carte.
Nel corso degli anni, con cura e passione, i volontari del paese hanno dedicato le loro energie a costruire, migliorare e rinnovare il presepe, allestendo nuove ambientazioni o semplicemente ridipingendo le statuine, rigorosamente a mano.

Quest’anno, causa problematiche di ordine tecnico, il presepe non è fruibile nella sua sede solita ma potrà essere comunque parzialmente ammirabile nell’atrio di palazzo Tursi, dove sono stati collocati alcuni moduli con i meccanismi storici tanto apprezzati negli anni e resi funzionanti grazie al supporto del Comune di Genova.


«In queste settimane – dice l’assessore alle Tradizioni cittadine Paola Bordilli – abbiamo lavorato insieme alla Curia e alla parrocchia di Sant’Eugenio per cercare di comprendere e di risolvere alcune problematiche tecniche del presepe di Crevari. Abbiamo deciso, così, di portare alcuni moduli a palazzo Tursi, completi dei loro meccanismi storici, affinché genovesi e turisti possano ammirare questo pezzi”.
Dicembre 2023
Tutte le foto sono di Agostino Dellepiane.
