Vico Foglie Vecchie

Nella zona di Pre' è un caruggio che collega l'omonima via di Prè con via Gramsci.

Leggendo i testi del Pescio, si evince che le colonie tra il XIII sec. e il 1455 di la Nuova e Focea la Vecchia, (città turche di origine greca) dette le due Focee, erano anche denominate Foglie Vecchie e Foglie Nuove.

In lingua genovese infatti il plurale di Focea, Focee si pronunciava Fogie e da qui dunque latinizzato la trasposizione in Foglie Vecchie e Foglie Nuove.

In Copertina: Vico delle Foglie Nuove. Foto di Stefano Eloggi.

Vico Largo

è uno dei numerosi che fungono da collegamento tra via Prè e via Gramsci.

Curiosamente per tutto il Medioevo e fino al 1868 i vico Largo in città erano due.

Per non confonderli l'altro che si trovava nella zona delle Grazie fu ribattezzato nell'odierno Vico delle Camelie.

Probabilmente l'origine del toponimo rimanda al fatto che, rispetto agli altri caruggi della contrada, vico Largo è appunto un pò più grande e a quel tempo carrabile.

Qui, oltre ai muri scrostati, sono visibili resti di archetti, una bifora del XV sec e due piccole settecentesche marmoree: di Madonna con il bambino la prima e di la seconda.

In Copertina: Vico Largo.

Vico di Santa Fede

Nel quartiere di Prè vico di Santa Fede prende il nome dall'omonima chiesa che un tempo, punto di assistenza dei pellegrini in partenza per la Terrasanta, era orientata verso il lato della vicina Piazzetta di Metelino.

Alzando gli occhi si nota ancora il campanile della ex chiesa inglobato nel corpo degli circostanti edifici adibiti ad aule universitarie.

Particolarmente suggestivo è l'angusto passaggio di un varco laterale da non confondersi con la vicina omonima porta di Santa Fede.

In Copertina: Vico di S. Fede. Foto di Stefano Eloggi