Vico del Cioccolatte

Nel quartiere del Carmine numerosi sono i toponimi che rimandano all’antica vocazione pasticcera della zona.

È questo ad esempio il caso del dove avevano sede nel ‘600 i laboratori dei maestri cioccolatai.

Nel caratteristico caruggio si incontrano i resti di una cornice che conteneva un monumentale dipinto. Osservando l’intonaco scrostato si possono notare ancora tracce del profilo di una Madonna con Bambino attorniata da altri non identificati personaggi.

In Copertina: Vico del Cioccolatte. Foto di Franco Risso

La magia senza tempo del Carmine

Piazza del Carmine è il punto di partenza ideale per una passeggiata alla scoperta di un quartiere del un po’ fuori dai soliti percorsi ma non per questo meno affascinante.

Al centro il comunale edificato nel 1921 e recentemente restaurato la fa da padrone, sorvegliato bonariamente da un lato dalla maestosa edicola votiva di San Simone Stock, dalla chiesa di N.S. del Carmine dall’altro.

Trattoria, bar e panificio, in cui tra l’altro si sforna una gustosissima prodotta a regola d’arte, animano la piazzetta da cui si dipartono alcune suggestive creuze: salita Carbonara in cima alla quale c’era nel XIV secolo l’omonima porta, trasformata poi in pubblici; che dire poi delle vicine piazzetta e vico della Giuggiola che insieme a salita e piazzetta dell’Olivella con relativo convento di San Bartolomeo sono luoghi magici sospesi nel tempo; salita San Bernardino con il suo strepitoso e ingegnoso incrocio di archetti in laterizio e poi tutti quei caruggetti che rivelano la vocazione pasticcera artigianale della contrada quali vico dello Zucchero, del Cioccolatte e della Fragola o rammentano l’origine pagana come Vico Valore dal nome del tempio dedicato in tempi remoti all’omonima virtù.

Bellezza…

In copertina: Piazza del Carmine. Foto di Stefano Eloggi.