Il Passo dei Bracconieri e dei Briganti

​Sembra un gioco di parole, ma dietro il nome del Passo del Bracco c’è una storia vera… e decisamente movimentata.

​Tra queste curve, in realtà, il brigantaggio non era una novità ma una piaga che durava da secoli. Da tempo immemore infatti il valico, 615–621 m s.l.m. è stato, per chi voleva evitare il viaggio in mare, un passaggio stretto, tortuoso e isolato tra Genova e La Spezia: il terreno di caccia ideale per i banditi di ogni epoca.

Passo del Bracco. Foto dell’autore.
Vegetazione e curve. Foto dell’autore.

​Nel secondo dopoguerra il fenomeno visse una vera e propria riacutizzazione. Alcuni bracconieri della zona capirono che fermare e rapinare i viaggiatori era decisamente più redditizio della caccia, e quattro bande in particolare — Manzo, Tullio, Pisa e i fratelli Rossi — arrivarono a seminare il terrore, costringendo le forze dell’ordine a scortare intere colonne di auto e corriere.

​Questi banditi non guardavano davvero in faccia a nessuno.

​Ne sa qualcosa Sandro Pertini: il 30 maggio 1946, il futuro Presidente della Repubblica, venne bloccato mentre attraversava il valico in auto. I briganti non si fecero troppi problemi e lo alleggerirono di tutto ciò che aveva con sé: contanti, la valigia, un orologio d’oro e persino la sua pistola.

​Qualche anno più tardi, nell’aprile del 1957, il volto della strada stava pian piano cambiando, ma la guardia restava comunque altissima. Quando Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco attraversarono il Bracco a bordo della loro Rolls-Royce diretti a Roma, una celebre fotografia li immortalò durante una sosta nei pressi del bivio tra Mattarana e Ziona. Accanto a loro, vigile e a brevissima distanza, spicca un motociclista della Polizia Stradale. Un’immagine emblematica che racconta meglio di mille parole come, da queste parti, persino i principi di Monaco dovessero viaggiare con la scorta al seguito.

Grace Kelly e Ranieri III sul Bracco (1957) — Ph. Mario De Biasi / Mondadori Portfolio via Getty Images

​Oggi il vecchio tracciato è diventato il regno di motociclisti, ciclisti e automobilisti in cerca di curve e panorami, oltre a rimanere la via d’uscita fondamentale quando le gallerie tra Sestri Levante e Deiva Marina vengono chiuse.

Scorcio di Moneglia lungo la strada del Passo del Bracco. Foto dell’autore.

​ La prossima volta che vi godrete questa salita, pensate a chi passava di qui nel corso dei secoli: più che alla bellezza del paesaggio, doveva stare molto attento a guardarsi le spalle!

In copertina: Passo del Bracco. Foto dell’autore.

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