Villa Mylius

Passando per la vecchia , oggi Corso Aurelio Saffi, è impossibile non notarla.

Si tratta dell'ottocentesca costruita a quel tempo aggrappata alla scogliera sopra la cinquecentesca struttura del tratto di , dal nome dello scomparso vicino monastero ai piedi di Salita dei Sassi, di S. Margherita.

Fu eretta nella seconda metà del XIX sec. in stile neo gotico dall'architetto Rovelli. I suoi scenografici giardini degradavano sul mare dove oggi sorgono sopraelevata e cantieri navali.

Oltre al grande pregio degli arredi punto forte è la panoramica loggia belvedere che si affaccia sul porto Antico fino alla Lanterna.

Molto interessante la puntuale rappresentazione del pittore Greppi che descrive il primitivo impianto: uno scorcio che raffigura la na villa situata su di un'altura con speroni di roccia alla base.

Il disegno inquadra in primo piano rocce e macchie di arbusti; sulla cima l'edificio si pone con affaccio verso sinistra, contrassegnato al piano terra da diverse finestre in stile bow-window e con archi a sesto acuto. Due corpi simmetrici ai lati della facciata presentano coperture a tetto spiovente. Nel prospetto laterale sono riconoscibili due aperture ad abbaino nel tetto.

Disegno eseguito a mano libera, ad acquerello a monocromo grigio, su cartoncino poroso. Autore Alessandro Greppi (artista brianzolo 1828-1918). Tratto dal sito LombardiaBeniCulturali.

La lussuosa dimora commissionata dal facoltoso imprenditore svizzero Federico Mylius è anche nota, dal nome dei successivi proprietari, come .

A dare idea dell'affabilità del padrone di casa e della bellezza della Domus assai pertinenti sono le impressioni di un noto poeta francese molto legato a .

Genova bellissima! ieri a bordo d'una nave un ballo e la presentazione al celebre signor Mylius, uno dei più grandi collezionisti del mondo. Nella sua villa, Cluny e una casa dei Goncourt e ai piedi di queste meraviglie tutto il mare e i fiori di questi posti…”

e ancora…

Passo molte sere con un collezionista straordinario, l'inglese Mylius, intento a fumare in casa sua che è un Cluny affacciato sul mare e sul cielo. Quest'uomo possiede delle meraviglie che farebbero morire Goncourt di gelosia e delle quali gode, tutto il giorno, vivendo, dormendo in un dandismo abituale, in una suprema indifferenza”.

Cit. Paul (1871-1945) Poeta e scrittore francese.