Sbirciando dentro ad un portone.

Bisogna sempre sbirciare dentro ai portoni dei palazzi genovesi. Spesso custodiscono scrigni di sorprendente bellezza. È questo il caso ad esempio del portale di salita Santa Caterina n. 3 dove si trova il palazzo di Tommaso Spinola, noto anche, dal nome dei successivi proprietari, come Spinola Pallavicino e Pessagno.

Fu edificato nel XVI sec. dal celebre architetto Giovan Battista Castello detto il Bergamasco che avrebbe utilizzato come modello un disegno di Raffaello.

La dimora storica venne iscritta nel 1664 nel terzo bussolo (quello meno prestigioso) del sistema dei Rolli, come idonea ad ospitare nobili e personaggi di basso rango. Fa tuttavia parte dei 42 palazzi dichiarati patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 2006.

Il portale, attribuito ai maestri Giacomo Ponzello e Pompeo Bianchi, si presenta con paraste rastremate con erme femminili vestite di rigide corazze.

Al centro dell’architrave domina una maschera femminile fra due triglifi a mensola. Il timpano curvo spezzato invece converge in due scenografiche spirali che ornano lo stemma nobiliare.

Poco visibili dal piano strada invece gli ultimi due piani in facciata e l’ammezzato sottotetto che sono arricchiti da decorazioni a stucco di Andrea da Corona. Gli interni sono impreziositi da affreschi di Andrea Semino nel salone nobile e di Luca Cambiaso in un salotto attiguo.

Andromeda ignuda. Opera attribuita ad Ottavio Semino. Foto dell’autore.

Il committente di tale sfarzo fu Luca Negrone, il secondo proprietario, che rinnovò lo stile del suo edificio sui modelli dei lussuosi palazzi Imperiale di Campetto e Lomellini di via Garibaldi 7 realizzati anch’essi dal Bergamasco.

Andromeda attende Perseo liberatore.

Ed ecco dunque scene favolose dove si susseguono personaggi fantastici, maschere mostruose, erme a armate e divinità varie, figure che uniscono zampe artigliate, code di pesce, ali di uccello e volti femminili, con evidenti riferimenti magici e alchemici ispirati dall’ermetismo rinascimentale.

Tuttavia sbirciando dal portone si nota l’atrio chiuso da vetrate dove sono visibili alcuni affreschi sulle volte e sulla rampa dello scalone.

L’atrio con l’accesso protetto da vetrate. Foto dell’autore.

Nell’atrio in particolare è visibile l’affresco con Andromeda ignuda legata alla rupe mentre nella volta sopra l’ingresso della scala, Andromeda che accoglie Perseo liberatore. Secondo altri esperti invece la donna legata alla rupe anziché Andromeda sarebbe Angelica raffigurata nella volta mentre attende Ruggiero liberatore.

In copertina: il portone di palazzo Tommaso Spinola in salita Santa Caterina n. 3. Foto dell’autore.

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