All’interno del Museo di S. Agostino, tra le tante prestigiose opere degne di menzione, ne segnalo una poco nota ma non meno affascinante.
Si tratta della Madonna col Bambino detta, per via del frutto che regge in mano, Madonna della mela.
Tra intimi sorrisi e sguardi inespressivi l’immagine è caratterizzata dalla rotonda morbidezza dei volti.
In anticipo di quasi 700 anni, mi si permetta l’ardito collegamento, sulle celeberrime rubiconde figure di Botero.
I volti arrotondati e imperturbabili, i corpi con volumi dilatati venivano infatti cosi dipinti dal pittore colombiano per conferire ai soggetti un aspetto sereno, compiuto e monumentale.
La scultura, realizzata in marmo bianco apuano, è opera dello scalpellino Campionese detto Maestro di Giano attivo a Genova all’inizio del XIV° sec.
