Ninfeo in Salita Santa Caterina n. 4

L’edificio in n. 4, noto come Palazzo Gio Batta , poi Agostino Airolo ha subito diversi passaggi di proprietà: Costa, , Spinola, Franzoni e si sono succedute nel tempo.

Il palazzo venne costruito intorno al 1580 dagli eredi di Gio Batta ma, nella versione in cui lo possiamo ancora oggi ammirare, risale al 1798 anno delle più significative modifiche.

Il sobrio portale squadrato va di pari passo con l’essenziale atrio con scala loggiata con colonne doriche dove, sullo sfondo, protagonista assoluto è un ninfeo a grotta con un satiro.

In copertina: atrio di Salita Santa Caterina n. 4. Foto di Stefano Eloggi.

Salita Santa Caterina

Fino a quando nel 1155 vennero erette le mura del Barbarossa la strada era naturale proseguimento dell’odierna Via Luccoli, nota come Via Luculi.

Da Soziglia infatti il percorso si dipanava, superato il boschetto “luculus” al tempio, odierna Acquasola, di Acca.

Inglobata dunque nella cerchia la località mutò il nome, in ossequio alla nuova porta Multedi aperta fra Largo Lanfranco e piazza Corvetto, in Contrada o – appunto – Porta Multedi.

Fino al 1227 la strada era anche nota, per via della presenza in loco della misteriosa confraternita di San Germano, come Salita San Germano di Lòcore.

Tutta la zona successivamente cambiò ancora intitolazione poiché da salita Dinegro al civ. n. 10 era a quel tempo occupata dalla distrutta chiesa (demolita nel 1815) di Santa Caterina di Alessandria con annesso chiostro addossato al muraglione di contenimento dei giardini della sovrastante villetta.

La salita era attarversata, come testimoniato da numerose rappresentazioni nei secoli, da uno scenografico ponte sifone dell’acquedotto costruito nel 1462 e distrutto in occasione dell’ottocentesca costruzione di Via Roma.

La strada è sede di prestigiose cinquecentesche dimore nobiliari ricche di importanti opere d’arte quali. fra le altre; al civ. n. 2 Palazzo Pignone; al civ. n. 4 Palazzo Gio Batta Spinola poi Agostino Airolo; al civ. n. 3 Palazzo Tommaso Spinola.

Nella Salita si trova anche la Sala Camillo Sivori, intitolata al celebre violinista ultimo allievo di Paganini, che nel 1869 vi tenne il concerto inaugurale.

Nel 1892 vi si svolse anche il Congresso del Partito dei Lavoratori che segnò la scissione fra anarchici e socialisti. Questi ultimi riunendosi presso il locale”Il Garofano ” in Salita Pollaiuoli fondarono il .

in copertina: Salita Santa Caterina.