:.. Quando a Villa Rostan…

c’erano i giardini e un parco…

Quando la cinquecentesca Villa Lomellini Rostan non era ancora stata trasformata nella prestigiosa sede del … quando una parte dei suoi variopinti giardini non aveva di conseguenza  assunto le familiari sembianze del campo d’allenamento Signorini (dal 2005), un tempo Pio XII, in memoria dello storico capitano scomparso nel 2002 a causa della sla.

“Pagoda cinese nei giardini di Villa Pallavicini”.

Costruita da Angelo Lomellini nel ‘500 fu abbellita nel tardo ‘700 dal doge Agostino Pallavicini con uno dei più importanti giardini all’inglese d’Europa. Architetture floreali talmente suggestive da risultare fonte d’ispirazione, nel secolo successivo, per Michele Canzio nella realizzazione di quelle, se possibile, ancora più sfarzose del parco di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli.

Quando alla fine del Settecento la villa passò per via ereditaria alla famiglia, a cui deve il nome, Rostan e, a metà del ‘800, fu dotata di una cappella gentilizia dedicata a San Filippo Neri…

“Romantica rappresentazione del bucolico giardino della villa”.

Quando sul finire dello stesso secolo divenne patrimonio degli ultimi e attuali proprietari, i marchesi Reggio.

“Gli affreschi di Bernardo Castello”.
“Gli esterni sbiaditi della Villa, un tempo riccamente decorati”

, impreziosita dal cinquecentesco ciclo di affreschi di Bernardo Castello che rappresenta le imprese di Coriolano, costituisce tuttora ineguagliabile quinta, degna cornice dell’aristocratico blasone del sodalizio calcistico più antico d’.