La Madonna della Salute

In Piazza Inferiore di Pellicceria si trova la settecentesca edicola della Madonna della Salute.

Il tabernacolo è tristemente vuoto e non si sa se in passato contenesse un dipinto o un rilievo dell’immagine sacra.

Rimane un piccolo elegante tempio con cornice mossa, due teste di cherubini alati che si sporgono, il tettuccio spiovente e la mensa in ardesia.

Madonna del Carmine in Pellicceria

In Piazza Superiore di Pellicceria occultata da una fitta grata si trova l’edicola della Madonna del Carmine.

Il settecentesco manufatto presenta una cornice rettangolare in stucco con rilievo poco profondo costituito da riccioli e fogliami vari.

In cima due teste di cherubini alati sorvegliano la scena. Alla base invece il cartiglio è muto.

Sotto la grata – recitano gli archivi – è situato l’antico dipinto ad olio, oggi illeggibile.

Portale Via delle Grazie 50r

Il palazzo subì gravi danni durante i bombardamenti del 1942 – ’43 e il suo portale fu in quel periodo sommariamente recuperato.

Parecchie sono le parti abrase o mancanti di questo cinquecentesco portone in pietra nera.

Tuttavia dalla trabeazione decorata con motivi floreali e due angeli alati che trasportano una corona istoriata se ne può ancora intuire la superba bellezza.

Sul capitello di sinistra un’aquila ad ali spiegate, su quello di destra una coppa stracolma di frutti.

Edicola in Vico Gibello

In Vico Gibello all’angolo con Vico Oliva si trova sotto una minuscola nicchia con tettuccio a cono una statuetta della Madonna intenta a pregare.

Si tratta, proprio per via della sua minimale conformazione, di un’edicola diversa dalle altre di solito più opulente e imponenti.

Vico Gibello e Vico dell’Oliva hanno in comune l’origine del toponimo. Un tempo infatti questo era noto come Vico dell’Olio.

Il caruggio mutò il suo nome a metà del’800 quando si volle omaggiare la leggendaria impresa di Ansaldo e Ugo Embriaci che nel 1109, al comando di 70 galee, conquistarono la città di Gibello nella contea di Tripoli.

Madonna con Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina da Genova

Protagonista della scena è la Madonna con in braccio il Bambinello che regge il globo terracqueo. Ai piedi della Vergine San Giovannino aggrappato alle sue vesti guarda verso l’alto.

In Vico Cinque Lampadi angolo Vico del Filo si può ammirare la splendida rappresentazione della Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina da Genova.

La settecentesca edicola presenta un mirabile tabernacolo in marmi policromi caratterizzato da lesene di ordine ionico con fregi e panneggi che fanno da cornice ad una poco profonda nicchia impreziosita da un cherubino alato.

Sull’imponente trabeazione si regge la raggiera dello Spirito Santo in un fastigio di riccioli e volute. In cima due teste di cherubini alati.

Ai lati si scorgono due grandi teste alate fra i fogliami che reggono due grosse lampade in ferro.

Protagonista della scena è la Madonna con in braccio il Bambinello che regge il globo terracqueo. Ai piedi della Vergine San Giovannino aggrappato alle sue vesti guarda verso l’alto.

Santa Caterina invece è in ginocchio offre con la mano destra il proprio cuore alla sacra coppia.

Sulla mensa recita il cartiglio:

“Regina Coelorum Restaurat. Anno 1790. 24. 7bris.

Alla base del tabernacolo sono posti due dipinti in ardesia rivolti verso i rispettivi caruggi…

ma questa è un’altra storia…

Madonna della Misericordia angolo Piazza e Vico dei Garibaldi

Protetta da una grata a larghe maglie all’angolo fra piazza e vico dei Garibaldi si staglia l’edicola della Madonna della Misericordia.

Realizzata in stucco a cavallo tra XVII e XVIII sec. presenta ai lati grandi volute che incorniciano la nicchia ovale in cui è custodita la statua della Vergine.

Un cherubino alato sorregge la mensola da cui si affaccia – sospeso nel vuoto con originale artifizio – il Beato Botta inginocchiato davanti alla Madonna.

Edicola e Portale Vico del Fieno 5

In Vico del Fieno al civ n. 5 si può ammirare un secentesco portale marmoreo arricchito da edicola.

Il sovrapporta con eleganti semi colonne ioniche scanalate presenta trabeazione con fregi e girali, coppe e conchiglie.

Sul cartiglio reca inciso il motto: “Vix Bene et Citto”.

Il portone è sovrastato da un grande cuore in stucco manomesso che recava in origine o qualche incisione o immagine sacra.

Sopra si trova la settecentesca edicola di Madonna col Bambino la cui statua è, purtroppo, mancante.

Alla base del tabernacolo in stile barocco è scolpito il motto:

“Svb Tvvm Praesidivm”.

Madonna del Buon Consiglio

Al civ. n. 1 di Piazza Matteotti è possibile ammirare la settecentesca Madonna del Buon Consiglio.

L’edicola sotto forma di dipinto su ardesia con cornice marmorea funge da elegante sovrapporta.

Dal basso si dipanano, distaccandosi dalla cornice, dei raffinati motivi floreali.

Sulle teste della Vergine e del Bambino sono state poste due corone di metallo che, secondo alcuni esperti, potrebbero essere addirittura d’argento.

Il quadro è stato opportunamente protetto da un vetro sotto il quale s’intravvedono alcuni ex – voto di ringraziamento.