In memoria del sacrificio di Lorenzo

In Carignano presso le Mura delle Cappuccine sul civ. n. 6 è affissa una lapide a ricordo di un dimenticato eroe della Resistenza.

L’ormai sbiadita lastra rammenta infatti la storia di giovane partigiano nato a Crocefieschi nel 1926 che, membro della brigata SAP “Bellocci”, morì qui in combattimento durante le concitate fasi della liberazione della città.

Come purtroppo tanti suoi coetanei, anche Lorenzo non ebbe dunque la possibilità di vedere Genova libera e a lui – come agli altri caduti – va il nostro pensiero e ringraziamento.

Recita l’epigrafe:

CON IL SACRIFICIO
DELLA SUA FIORENTE GIOVINEZZA
QUI

UNO DEI TANTI
SUGGELLÒ CON IL SUO SANGUE
L’IDEALE SUPREMO
DI LIBERTÀ E GIUSTIZIA
21-8-1926   —   24-4-1945
“.

In copertina: La lapide al civ. n. 6 delle delle Cappuccine.

… Quando in Carignano c’erano gli orti…

Quando, davanti al capolavoro dell’Alessi, c’erano solo orti e una piccola creuza che conduceva al Ponte Vecchio. Non c’erano pensiline dei bus, né parcheggi sotterranei o spiazzi di cemento fittizi. Uno dei rari momenti in cui la basilica sembra esente da lavori di costruzione o manutenzione. Tali opere furono infatti iniziate nel 1552 e portate a termine oltre due secoli dopo, al principio dell’800. Da questo prolungarsi quasi illimitato dei lavori nacque l’espressione, ad indicare un’opera la cui realizzazione andava per le lunghe, “come per la fabbrica di Carignano”.