Vico dei Cannoni

Da a vico si dipana, nel più completo degrado, il vico dei Cannoni.

L’origine del toponimo nulla ha a che vedere con i pezzi d’artiglieria ma rimanda invece ad un’antica pratica genovese.

Con il termine “cannoni” infatti si identificavano in epoca medievale i tubi, diffusi un po’ dappertutto nella città vecchia, che versavano l’acqua nelle fontane o nelle vasche pubbliche.

Tra quelle rimaste la più famosa è quella che si può ammirare in chiamata – appunto- la fontana dei Cannoni.

A differenza dei bronzini (rubinetti) i cannoni non avevano né la chiave per la chiusura, né la valvola per regolarne il flusso, ed erano quindi sempre aperti.

Una volta cessato il loro utilizzo vennero turati con tappi di piombo.

In Copertina: Vico dei Cannoni. Foto di Giovanni Cogorno.