La Madonna del Galeotto…

"Madonna con il Bambino e San Giovannino del sec. XVII".

Le edicole votive nel centro storico costituiscono una preziosa istantanea non solo architettonica e religiosa del loro tempo ma rappresentano anche un originale pretesto per raccontare storie, fatti, leggende di cui sono state silenti testimoni:

Narra, ad esempio, un’antica leggenda che due guardie stavano conducendo in catene verso il Palazzetto Criminale un prigioniero che continuava a professare la propria innocenza a squarciagola. Passando per Campopisano, il detenuto si gettò ai piedi davanti ad un’edicola, professando la propria innocenza, alzò le mani al cielo e, in un fragore assordante, le catene si ruppero di colpo. I militi gridarono al miracolo e, di fronte a tale manifestazione divina, decisero di lasciare subito libero il mal capitato. Il galeotto non ne volle sapere e pretese di essere regolarmente processato e prosciolto da ogni accusa direttamente dal tribunale.

L’immagine della Vergine protagonista di questo portentoso accadimento, tramandato nei secoli, assunse il nome di “”.

“La cinquecentesca edicola della Madonna del Rosario, sostituita con un calco di Madonna con Bambino del sec. XVIII, oggi vuota”..

Quale sia l’edicola in questione rimane ancora d’incerta attribuzione: secondo alcuni sarebbe quella vuota presente sotto l’arcata del ponte di Carignano, secondo altri invece sarebbe quella posta in Vico Superiore di Campopisano al n. 3.

La prima, in muratura, conteneva una statuetta cinquecentesca della Madonna del Rosario, sostituita con un calco di Madonna con Bambino del sec. XVIII. La statuetta oggi è custodita presso la vicina ex chiesa di San Salvatore.

La seconda, collocata in una nicchia semicircolare, accoglie la statua marmorea, purtroppo mutila in alcune sue parti, della Madonna con Bambino e San Giovannino.

Quale che sia la vera Madonna del Galeotto, ogni edicola ha la sua storia da raccontare.

3 pensieri riguardo “La Madonna del Galeotto…”

  1. Sarà vero o sarà leggenda? Io credo ai miracoli e mi piace pensare che sia vero. E comunque abbiamo conosciuto due edicole di Genova.

    1. Io la penso come Te, i Genovesi credono ai MIRACOLI.Dopo la GUERRA PORTARONO sulle
      SPALLE LA MADONNA di N.S. della GUARDIA che è PATRONA di GENOVA, in ogni Strada, sono saliti persino in Strade in Salita che tutti siamo rimasti stupefatti. Eppure lo hanno fatto. Era il RINGRAZIAMENTO alla VERGINE MARIA che ha PROTETTO GENOVA.
      VORREI che GIOVANI LO RIFACESSERO perche’ ABBIAMO BISOGNO della Sua Protezione
      e sarebbe un momento CREDETE che RIMAREBBE nella MENTE e ci AIUTEREBBE a farsì
      di ESSERE UNITI per RIPORTARE GENOVA e altre CITTA’ della Nostra Liguria a RIVIVERE.
      Sarà l’AVVNENIRE dei Nostri figli che si CHIEDE alla MADONNA della GUARDIA DI PROTTEGERE e alle future generazioni ma in PACE. Grazie Vittorio saluti a tutti.

  2. Che tristezza pensare a quante edicole sono state rubate: simboli dell’ amore per la Madonna, eletta regina della città; simboli delle storie nella storia. Mi fermo qui, mi stanno venendo i fumasci

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