Vico dell’amor perfetto…

"Vico dell'amor perfetto".
Il toponimo trae origine dalla famiglia Finamore che aveva parecchie proprietà nel vicolo.
Un’altra teoria sostiene invece che il nome derivi dalla posa estatica di una Madonna dell’edicola votiva (oggi scomparsa).
Ma la versione più fascinosa invece è quella che narra del leggendario amor platonico fra la nobildonna genovese, Tommasina Spinola e il re di Francia Luigi XII.
Il re sotto mentite spoglie più volte passò, durante i suoi soggiorni genovesi, in quel vicolo per vedere la sua amata.
Tommasina, fedelissima moglie, morì di crepacuore nel 1505 a causa di questo casto, profondissimo e impossibile amore dopo aver appreso la falsa notizia che il sovrano fosse morto.
Il re, tornato da nemico a , volle recarsi ancora una volta sotto le finestre dell’amata e lì avrebbe pronunziato la celebre frase “Avrebbe potuto essere l’amor perfetto”.
Il pittore Ludovico Brea inserì il ritratto della poveretta (ritenuta una delle più belle donne del suo tempo) nel suo celebre capolavoro, intitolato il “Paradiso”, conservato ancor oggi nel museo di S. Maria in Castello.

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“Il Paradiso di Ludovico Brea”.

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