“Una terrazza sul Sudamerica”…

Sulla collina d’Albaro dove un tempo si sviluppavano orti e giardini si trova la scenografica scalinata, realizzata nei primi del Novecento in stile liberty, intitolata a Giorgio Borghese. Concepita su quattro livelli presenta anche dei locali chiusi che, nel progetto iniziale, avevano solo una  funzione puramente estetica e che oggi sono in attesa di essere riqualificati.

“La Scalinata”. Foto di Leti Gagge.
“Particolare della scalinata “. Foto di Leti Gagge.
“La fontana”.Foto di Leti Gagge.
“Uno dei locali coperti”. Foto di Leti Gagge.
“Sotto i palchi delle autorità per l’inaugurazione del monumento al Generale Belgrano nel 1927”. Immagine tratta da C’era una volta Genova.
“La statua del Generale Belgrano con sullo sfondo”.
“Il monumento in una recente foto”.

Su una targa c’è scritto «Scalinata Giorgio Borghese, genovese, secolo XVIII, tra i fondatori e primo cittadino della capitale uruguagia di Montevideo».

Dal rapallese eroe dell’indipendenza uruguaiana lo sguardo volge verso Piazza Tommaseo dove si staglia la statua di un altro rivoluzionario sudamericano, il generale Manuel Belgrano, rappresentato a cavallo nell’atto di guidare alla carica i suoi soldati.  Manuel, di origine onegliese, fu un avvocato, uomo politico e d’armi, padre della patria argentina. A lui si deve la creazione della bandiera “albiceleste”. Il drappo consiste in due bande esterne azzurre con una bianca centrale, i colori con cui sono tradizionalmente raffigurate le vesti della Madonna. Al centro campeggia il logo del Sol de Mayo (divinità indigena) a ricordare la rivoluzione del maggio 1810 da lui ordita. Il monumento, opera di A. Zocchi, fu regalato ai dagli argentini in segno del perenne legame fra i due popoli (basti pensare alle vicende della fondazione della Boca). La maestosa scultura venne inaugurata nel 1927 alla presenza delle autorità , del re d’Italia Vittorio Emanuele e di Benito Mussolini.

AL
GENERALE

GLI
ITALO-ARGENTINI
MCMXXVII

(nella prima targa sottostante)

FIGLIO DI LIGURE UNA VITA DEDICATA
ALL’INDIPENDENZA DELL’ARGENTINA
PREMONITORE DI UN PROCESSO DI
ITALIANIZZAZIONE, CREO’ UN LEGAME
DI PROFONDA FRATELLANZA.
AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA ARGENTINA
20 GIUGNO 1988

(nella seconda targa)
ACADEMIA BELGRANIANA
DE LA REPUBLICA ARGENTINA
HOMENAJE AL
GRAL. DON. 
EN EL CINQUENTENARIO DE LA
INAUGURACION DE SU
ESTATUA ECUESTRE EN GENOVA
BUENOS AIRES – 1924 – 12 DE OCTOBRE DE 1927

(nella terza targa)
HOMENAJE DE LA ACADEMIA BELGRANIANA
DE LA REPUBLICA ARGENTINA
Y DEL LICEO MILITAR GENERAL “SAN MARTIN”
AL GLORIOSO GENERAL
PRECURSOR, LIBERTADOR, FUNDADOR
DE LA NACION ARGENTINA
Y CREADOR DE SU BANDERA
GENOVA, 18 DE ENERO DE 197[   ]

(nella quarta targa)

PATRIOTA ARGENTINO FIGLIO DI LIGURI
E SIMBOLO PERMANENTE A GENOVA
DELL’AMICIZIA ITALO-ARGENTINA

AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA ARGENTINA
CONSOLATO GENERALE DELLA REPUBBLICA ARGENTINA

10 – XII – 1993

(nella quinta targhetta)

CREATORE DELLA BANDIERA ARGENTINA
EROE DELLA LIBERTÁ E DELLA
INDIPENDENZA DELLA SUA PATRIA
LA FEDE CATTOLICA, LA LEGGE
GIUSTIZIERA, LA SPADA MISERICORDE
]O ALTO ESPONENTE DELLA SUA
PERSONALITÁ PER LA GLORIA DEL S[
]E ONORE DELLA SUA STIRPE GENOVESE
GENOVA 16 GENNAIO 19[
(a sinistra)
S. E. A.
POR LA TRADICION
INDUSTRIA Y ARTE
LIBERALES

“L’imbocco di Corso Buenos Aires dal lato di Piazza Tommaseo”. Cartolina di inizio ‘900 tratta da Old Genoa.

Dalla scalinata Borghese la vista prosegue spegnendosi all’orizzonte nella prospettiva di Corso Buenos Aires, capitale di quell’Argentina della cui indipendenza è stato uno dei principali artefici.

2 pensieri riguardo ““Una terrazza sul Sudamerica”…”

  1. Conosco quella scalinata anche se non l’ho mai percorsa forse perché in quella zona arrivo fino in Corso Buenos Aires e ho ben presente anche il.monumento.Mi vergogno molto ma devo dire che non ne sapevo niente. Grazie a te,Vittorio,ho imparato un’altra cosa della mia città.

  2. Ho notato con attenzione che Manuel Belgrano è originario di Oneglia, la qual cosa non è di poco conto. A fine ‘700, durante la Campagna d’Italia di Napoleone, visse a Oneglia,Filippo Buonarroti, avvocato toscano, discendente di Michelangelo, che organizzò circoli animati da ideali di uguaglianza,e volle trasformare Oneglia in una città ideale secondo i principi dell’Illuminismo.Può darsi che Manuel Belgrano abbia recepito questi messaggi.

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