Un genovese a Parigi

Raffaele aveva ereditato il cognome dal nonno paterno di e una cospicua fortuna dal padre Andrea.

Del prodigo mecenate ho già parlato in altre occasioni, accenno qui in breve invece al grande speculatore.

A soli 26 anni, fresco di nozze con Maria Sale, il futuro e di Lucedio, nell’autunno del 1829 partì per dove fin dagli inizi seppe occupare, grazie ai suoi rapporti strettissimi con Luigi Filippo e la sua corte, un posto di rilievo nella buona società e nelle alte sfere del potere.

De Ferrari dimostrò subito enorme fiuto per gli affari, capacità relazionali fuori dal comune con l’alta finanza europea e abilità nel diversificare gli investimenti: dalle banche agli immobili, dall’edilizia alle miniere, dalle società alle ferrovie, alle attività portuali.

Fu socio fondatore di diverse banche fra le quali la Banca di Genova, quella ottomana di Istanbul e di numerosi istituti creditizi francesi, investì nelle miniere di zinco e rame, partecipò attivamente alla ristrutturazione urbanistica di finanziando la risistemazione degli degli Champs-Elysées, dell’avenue Montaigne, dei lungo senna e con gli sventramenti sulla Rive Gauche.

“Hotel Matignon”.

Ma il vero business e pallino del Duca De Ferrari furono le ferrovie. Fu infatti insieme agli Rothschild il principale promotore della messa in rotaia del nord della Francia. Ebbe in concessione, fra le altre, le linee Marsiglia e Lione Ginevra.

In Italia acquisì le ferrovie del lombardo veneto austriaco, quelle dell’Italia centrale (Emilia e Toscana), delle due riviere in e nel 1860, dopo l’unità del Paese, quelle borboniche del sud. In Spagna foraggiò inoltre la linea del norte del Paese.

A diverse proprietà testimoniano ancora oggi l’immensa potenza e ricchezza del casato:

“I luoghi parigini dei Galliera”. Mappa realizzata da Matteo Frulio.

1 Museo Galliera (odierno Museo della Moda)

2 Rue Saint Dominique (Residenza dei genitori)

3 Hotel de Matignon dimora dei duchi (attuale residenza del Primo Ministro francese)

4 Saint Philippe (fondazione per gli orfani)

5 Maison Blanche alloggio di campagna della duchessa (oggi proprietà privata e non parco pubblico come erroneamente indicato nella foto).

6 Maison De Ferrari

2 pensieri riguardo “Un genovese a Parigi”

  1. Gent.mo, il parco della Maison Blanche è un parco pubblico di proprietà del Comune di Clamart dal 1969. Matteo Frulio, autore della mappa.

    1. Buongiorno Matteo, grazie della mappa di cui non sapevo l’autore (ho provveduto quindi a indicarti nel post come giusto che sia). Per quanto concerne la Maison Blanche, Domenico Carratta esperto e autore di libri sui Galliera, sostiene che non sia parco pubblico ma – immagino – proprietà privata.

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