Storia di un Teatro libertino e…

leggenda di una maschera… con un dolce finale.
In Vico dietro il coro delle vigne, nei pressi dell’omonima chiesa, aveva sede, sul finire del ‘600, un’osteria che, nel 1702 si trasformò in un teatro molto popolare.
Spesso offriva spettacoli di girovaghi scatenando, per questioni di moralità, la repressione delle autorità cittadine: “si permettono gesti, motti, atteggiamenti ed anche abbracciamenti che non sono degni di una nazione civile e gentile”.

"Vico dietro il coro delle Vigne".
“Vico dietro il coro delle Vigne”.

Nel 1789 vi si esibì la Compagnia di burattini Sales Bellone famosa per le gesta del vivace contadino piemontese Gerolamo, personaggio da loro creato.
Essendo Gerolamo anche il nome del Doge dell’epoca (Durazzo) la polizia impose, per scongiurare imbarazzi, il mutamento del nome in “Giuanin d’la douja”(Giovanni della Foglietta) che, nel tempo, si trasformò in Giandui
a.
Così nacque la più famosa maschera piemontese e, più tardi, l’accostamento al celebre cioccolatino.

3 pensieri riguardo “Storia di un Teatro libertino e…”

  1. La maschera e’ piemontese ma in realtà è nata a Genova.Che i piemontesi lo sappiano. Riconosciamo invece che hanno creato un cioccolatino che è una vera delizia.

  2. Grazie Vittorio, proprio pochi giorni fa passando ho rivisto il nome del caruggio con l’indicazione del Teatro, ho per l’ennesima volta ripercorso la stradina e “credo” di avere individuato dove, forse, esisteva ma non sapevo la storia del Gianduja, ciao

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