Storia di un Cardinale… prima parte…

"Il Cardinale Pietro Boetto".
… molto… molto speciale…
Nel 1938 Benito Mussolini, presente per la prima volta a in veste di Capo di Governo, ospita Adolf Hitler.
Nello stesso periodo Papa Pio XI, al fine di rafforzare il presidio ecclesiastico cittadino, designa in qualità di Arcivescovo di Genova, il Cardinale Pietro , prelato gesuita apertamente antifascista.
Boetto mette piede, per la prima volta a Genova, scendendo alla Stazione di Piazza Principe completamente imbandierata di svastiche e fasci littori.
Il Cardinale non si intimorisce e, per tutto il corso della Seconda Guerra mondiale, si attiva a salvare migliaia di ebrei, fondando l’associazione clandestina Delasem e finanziandola con rendite personali e della Curia.
A capo di questa attività pone il suo segretario, il fido Don Repetto.
Costui si occupa di dare asilo ai profughi nei conventi e nelle chiese cittadine e procura loro documenti falsi al fine di poter raggiungere o il Sudamerica via nave o, soprattutto, via treno, Svizzera e Nord Europa, Svezia in particolare.
A chi, all’interno della Curia manifesta perplessità e paure per la pericolosa iniziativa risponde:”Non sono forse esseri umani come noi?… e Gesù non era forse un Ebreo?
Questo è il primo motivo per cui l’umanità gli è debitrice e, per cui la Comunità ebraica, lo ha insignito, post mortem, del titolo “Giusto fra i Giusti”…. poi ce n’è un secondo, per cui, a essergli debitori, siamo noi genovesi, tutti ….ma questa è un’altra storia…
Fine prima parte… continua…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *