“La bellezza salverà il mondo”…

“È vero, principe (Miškin) che lei una volta ha detto che la ‘bellezza’ salverà il mondo?

State a sentire, signori,” gridò ad alta voce, rivolgendosi a tutti, “il principe sostiene che la bellezza salverà il mondo!

E io sostengo che questi giocondi pensieri gli vengono in testa perché è innamorato.

Signori, il principe è innamorato (…) Ma quale bellezza salverà il mondo?”

Cit. da “L’idiota” 1869 di Fedor (1821-1881).

Non so il principe Miškin, protagonista del celebre romanzo dello scrittore russo, di chi fosse innamorato e nemmeno se la bellezza salverà davvero il mondo.

Però costei la conosco, l’ho vista:

l’ho incontrata pensierosa in riva al mare, assorta sulle alture, misteriosa fra i caruggi, riccamente addobbata nelle chiese e meravigliata nei palazzi;

l’ho incrociata all’imbrunire passeggiare sui tetti di ardesia, scalare le torri di mattoni, arrampicarsi sui campanili di pietra, incantata dalle luci della Lanterna;

l’ho intravista nei porticcioli confondersi tra i pescatori mentre rassettano le reti prima di imbarcarle sui gozzi.

l’ho scorta affaticata percorrere le creuze, riposarsi un momento, prima di addormentarsi persa nei colori del tramonto;

l’ho persino sorpresa all’alba annusare rapita il profumo della focaccia appena sfornata, oppure nascosta dentro un mortaio di marmo sopra il lavello di una cucina.

In realtà si aggira un po’ dappertutto: a volte timida si manifesta dimessa sotto mentite spoglie, altre baldanzosa si palesa in tutto il suo splendore, stupita – lei si – del fatto che spesso, anche in questo caso, non riusciamo a riconoscerla.

Eppure la bellezza, abita a .

La città vecchia. Foto di Leti Gagge.

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