… Quando c’era la Cava…

"I Bagni della Cava con, sullo sfondo, il Faro della batteria e dei bagni della Stella". Cartolina della Collezione di Stefano Finauri

Quando la zona si chiamava così per essere stata scavata a più riprese con lo scopo di fornire materiale per la costruzione del Molo Vecchio e delle mura versante mare… quando, ricavatone un enorme spiazzo, veniva utilizzata per eseguire le sentenze capitali emesse nella chiesa di San Giacomo, detta degli Impiccati… quando, nel ‘800, venne adibita a cimitero di smaltimento per le cicliche vittime di colera e dotata di una agguerrita batteria di cannoni come deterrente per i nemici…

“La batteria della Cava nel 1880”. Cartolina della Collezione di Stefano Finauri.

quando nel 1849 da queste stesse postazioni i ribelli contro l’oppressore sabaudo spararono contro i piemontesi asserragliati presso le batterie di San Teodoro e della Lanterna… quando, poco dopo, divenne cimitero per Ebrei e Protestanti e, con la costruzione della moderna Circonvallazione a mare e del Poggio della Giovine , popolare stabilimento balneare… quando i suoi scogli fungevano da appoggio ai piloni dell’avveniristica Telfer costruita per l’Esposizione Internazionale del 1914… quando la sopraelevata non aveva ancora, per facilitare i nostri spostamenti, cancellato quel tratto di costa che proseguiva fino alla Foce con i bagni e le batterie della Stella e della Strega

“I bagni della Cava nel 1914 con i piloni e le rotaie della Telfer”. Cartolina della collezione di Stefano Finauri.

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