Lapide ed edicola di Vico Inferiore del Roso

Secondo alcuni storici l’origine del toponimo del caruggio e della piazzetta del Roso deriva dalla traduzione dal latino arcaico del termine giunco.

Per altri invece l’interpretazione corretta sarebbe quella legata alla lavorazione della corteccia della quercia fatta macerare e utilizzata per la concia delle pelli.

Per altri ancora invece sarebbe collegabile ad una località, appunto del Roso, sita nei pressi di Fontanegli.

Qui nella silenziosa piazzetta sul retro della trafficata Via , ormai sepolta dal progressivo inurbamento, rimane una triste edicola affiancata da una lapide abbandonata.

Testimonianza secolare della presenza dei Balbi e delle loro proprietà la tavella racconta della concessione pubblica di attingere l’acqua dal proprio fatta da Francesco.

“Idibvs. Ianvarii. / Hanc. Aqvam Pvbblico Commodo / Sponte Permisit. Franciscvs Ma / Balbi. Cvivs. Qvoqve / Beneplacito. Ivseam / Denegandi. Resevatvr.

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