“Vidi Genova”…

"I monti innevati delle Alpi Marittime sbirciano la Superba". Foto di Leti Gagge.

Terra e mare stavano litigando per stabilire i rispettivi confini. Mentre i venti cominciavano a soffiare impetuosi e la terra a vibrare ostile, il mare già esibiva i muscoli delle sue onde.

Lo scontro sembrava ormai inevitabile. Ma quando i monti si alzarono in piedi minacciosi e videro adagiata nella baia Zena “la Bella”, la neve si sciolse dall’emozione e così ebbe fine ogni tensione.

“Vidi , per la prima volta, una mattina d’inverno: l’atmosfera era perfettamente trasparente, il cielo blu pallido e ad un tempo profondo. Durante la notte era nevicato. La neve immacolata – che ancora nessuno aveva calpestato – colorava d’un delicato rosa la cima dei monti che, argentea cresta, era illuminata dai raggi obliqui del sole nascente. […] Ogni idea che sfumava calma, limpida freschezza, serenità, si svegliarono in me quando dalla prora del vascello contemplai questa bella : la fronte nella neve, i suoi piedi di bianco marmo dolcemente carezzati dalle onde. La città mostrava, per piani, il suo anfiteatro di chiese e palazzi. Nel ricordo si presenta, talvolta, ancor oggi, con una fedeltà ineffabile.
Questa prima vista di Genova è incontestabilmente bella, e occorre gioirne con calma, a lungo, senza ingordigia”.

Cit. Louis Énault‎ scrittore e giornalista francese (1824 – 1900).

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