E’ la Liguria terra leggiadra… la mia terra…

"...simile ad un fiore che marcisce, la grande luce si va sfacendo e muore".

È la terra leggiadra.
Il sasso ardente, l’argilla pulita,
s’avvivano di pampini al sole.
È gigante l’ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s’alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell’arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all’onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.

“La stessa immagine pochi minuti prima. Il tramonto prepara il suo spettacolo”.
“O chiese di Liguria, come navi disposte a esser varate!”. La chiesa di S. Giorgio di Tellaro.

 In questa dipinge un quadro con le parole. Le singole scene sono pennellate dal poeta, ora con tenui sfumature crepuscolari, ora con tratti decisi ed assolati. Perché la Liguria è tutto ed il contrario di tutto, la terra dove gli opposti si fondono in un “unicum” irripetibile. Si percepisce come fosse cosa viva il calore dei sassi, il profumo della mimosa, l’ombra dell’ulivo, il sibilo del vento, l’incessante moto delle onde… l’amore per questa terra incantata.

Un commento su “E’ la Liguria terra leggiadra… la mia terra…”

  1. La poesia è naturalmente bella, ma il tuo commento e’ superbo. Di chi ama veramente la sua terra. Complimenti e grazie.

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