Esistono città meravigliose… poi c’è Genova…

"Creuza di Pieve Ligure". Foto di Cristina Campus.

Nel corso dei secoli artisti, poeti, viaggiatori hanno raccontato di Genova nelle loro opere; alcuni l’hanno lodata, altri disprezzata, molti amata, ma nessuno come lui.

Al primo gruppo appartengono Petrarca (“Vedrai una città…”), musicista tedesco (che arriva al punto di dire “Parigi e Londra al confronto impallidiscono”), P. Valery poeta francese (che le dedica il tempestoso componimento “La nuit de Genes), A. Cechov novelliere russo (che la definisce “la città più bella del mondo”).

Nel secondo novero si distinguono il sommo Dante (“Ahi Genovesi uomini diversi…”), E. Hemingway scrittore americano che, attraversando l’operosa Sampierdarena in una piovosa giornata, la paragona con spregio ai sobborghi di Manchester, “poeta maledetto” che ne lamenta la sporcizia e il degrado dei vicoli.

All’ultimo aderiscono, fra gli altri, E. Montale innamorato dei suoi paesaggi, E. Firpo dei suoi caruggi, C. Sbarbaro delle sue bagasce, G. Caproni dei suoi aromi, F. Nietzche del suo clima, M. Twain dell’eleganza delle sue donne e dell’opulenza dei suoi palazzi.

G. De Maupassant vi ha ambientato un suo romanzo, C. Dickens vi ha tratto ispirazione per il suo celebre “Racconto di Natale”, il compositore la scelse a lungo come dimora prediletta (soggiornò, fra l’altro, anche nella Villa del Principe), rapito dalle paste, intitolate in suo onore,

"Creuza de ma, lato monte a Pieve Ligure". Foto di Cristina Campus.
“Creuza de ma, lato monte a Pieve Ligure”.
Foto di Cristina Campus.

“Falstaff”. Potrei continuare a lungo con altri illustri personaggi ma nessuno ha saputo amarla, viverla e comprenderla come F. De André che, prima di andarsene, le ha dedicato il verso più bello, a mio parere, su di lei mai scritto e che racchiude duemila anni di cultura:

 

“Bacan d’a corda marsa d’aegua e de sa che a ne liga e a ne porta ‘nte na creuza de ma”. Tradotto per i foresti: “Padrone della corda marcia d’acqua e di sale che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare”.

Se tutte le strade, dicevano gli antichi, portano a Roma, a portano al mare.

 

 

10 pensieri riguardo “Esistono città meravigliose… poi c’è Genova…”

  1. Caro Vittorio,tutte le tue storie sono estremamente interessanti e mi piace sempre rileggerle per imparare tante cose ,ma, chissà perché ,questa e’ quella che mi e’ piaciuta di più

  2. Mi piacerebbe leggere il romanzo di Maupassant ambientato a Genova. È possibile saperne il titolo? Grazie

    1. Maupassant, dopo aver denigrato e disprezzato in ogni maniera la sporcizia del porto e il decoro della città, si riscatta con la descrizione valida ancor oggi.. “Ma se la guardi dal mare è una delle cose più belle che si possano ammirare”. La novella ambientata a Genova s’intitola “Le sorelle Rondoli”.

  3. Sempre interessanti questi racconti di personaggi famosi che hanno parlato di Genova, certamente tra questi spicca De Andre’

  4. Leggere questo pezzo di Vittorio Russo Delmonte mi è’ venuta la pelle d’oca per via dell’orgoglio che ha prevalso sui sentimenti nel sentire riportare tante espressioni di amore e di bellezza che ospiti famosi hanno assaporato vivendo o transitando da noi…..
    Ecco chi sono i veri genovesi…. Faber e Vittorio, perché anche coloro che celebrano le nostre immense ricchezze meritano il nostro devoto riconoscimento intriso di sincero affetto.

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