Gita a… S. Fruttuoso

"Scorci di paradiso fra le colonne".
"La millenaria Abbazia".
“La millenaria Abbazia”.

Come una perla nascosta in fondo a uno scrigno, riparata da un’incantevole baia, in uno dei luoghi più affascinanti della mia Terra, si erge la millenaria Abbazia di Capodimonte, gioiello del comprensorio di Portofino, meglio nota con il nome di S. Fruttuoso.
Santo catalano le cui ceneri vennero traslate dai genovesi nel terzo secolo per sottrarle alle razzie degli Arabi in Spagna.

In seguito divenne un potente Cenobio con proprietà e possedimenti sparsi un po’ ovunque, anche fuori regione.

L’ Abate era talmente importante che indossava la Mitra come il Vescovo.
Per questo, per oltre tre secoli, il titolo fu appannaggio di membri della famiglia Doria che qui seppellirono i propri cari.

Dopo anni di declino e di utilizzo come Commenda a metà del ‘500 il Principe
A. Doria ne rinnovo’ il prestigio e fece erigere la celebre Torre a difesa del Complesso.
Nell’ 700 gli ultimi monaci abbandonarono l’Abbazia che cadde in rovina e venne occupata dai pescatori che la utilizzarono come abitazione.
La spiaggia che ancor oggi è meta di escursionisti in realtà prima del 1915 non esisteva.
Infatti a causa di un alluvione i detriti della montagna franata vennero lì sistemati.
Per secoli le imbarcazioni attraccavano direttamente sotto le arcate all’interno.
Negli anni ’80/90 del Novecento il Fai ha ristrutturato il tutto riportandolo all’antico splendore.

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