Quando in Corso Saffi

Alcuni passanti osservano, all’altezza di in Corso Saffi, la potente quanto spettacolare mareggiata.

Al centro si riconosce il bastione della batteria della Strega e in lontananza s’intuisce il profilo della chiesa di San Pietro della Foce,

A monte, al posto della salita occupata oggi da Via Atto Vannucci, tratti delle antiche mura secentesche di Santa Chiara e sullo sfondo, ancora più in là, la collina di Albaro.

Vico alla Casa di Mazzini

Da Via Cairoli s’imbocca vico alla Casa di che introduce in Via al quattrocentesco Adorno.

L’edificio nella versione odierna è frutto della ristrutturazione di metà ‘800.

Nel 1925 è stato dichiarato monumento nazionale e dal 1934 ospita la sede del museo del italiano perché fu – appunto – a partire dal 1794 la dimora natale dell’apostolo della Libertà.

Bellezza…

In copertina: Vico alla Casa di Mazzini. Foto di Stefano Eloggi.

Quando in Corso Podestà

La chiesa di Santo Stefano (fuori campo a destra osservando la cartolina) è rimasta sola. Da poco tempo la Porta degli Archi, per far spazio al Ponte Monumentale, è stata traslocata altrove.

Sulla strada intitolata al barone, sindaco e promotore del progetto, convivono vecchie carrozze e moderni, per l’epoca, tram a rotaie.

Mentre un signore passeggia assorto nella lettura del proprio giornale il 123 è diretto a Manin.

Una signora di bianco vestita, nell’attraversare, sfida fiduciosa gli schizzi di fango e sterco che ricoprono il selciato.

Cartolina del 1906 autore J. Neer.

… Quando c’era via Giulia

Quando il barone Podestà sindaco di non aveva ancora nemmeno immaginato la futura Via XX settembre da lui nel 1892, contro tutto e tutti, fortemente voluta.

Quando la strada che partiva da Porta Pila si chiamava Via della Consolazione dal nome dell’attigua omonima chiesa.

Quando il tratto successivo che iniziava dal e terminava a piazza San Domenico (odierna De Ferrari) si chiamava ancora Via Giulia.

… Quando c’era il Ponte Morandi…

Il tanto atteso ponte di “Brooklyn” genovese nevralgico collegamento progettato dall’ingegner Morandi venne inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat che lo definì «un’opera ardita e immensa».

L’innovativo viadotto che risolveva in maniera rapida ed efficace i problemi del traffico e della viabilità commerciale venne costruito in soli quattro anni (tra il 1963 e il 1967) presentava una campata lunga 210 metri, compresa fra le pile 10 e 11, che era a quel tempo la più estesa d’Europa e la seconda nel mondo.

Fu il progettista stesso però a sottolineare il carattere provvisorio della sua costruzione, realizzata in tempi rapidi e con moderne tecnologie, ma destinata ad una travagliata esistenza segnata da continue e costose manutenzioni.

Il resto – purtroppo – è drammatica e nefasta storia recente…

… Quando la stazione di Sampierdarena…

Già dalle caratteristiche moderne della sua stazione, con le sue gigantesche tettoie d’acciaio, si poteva facilmente intuire perché Sampierdarena era considerata la Manchester italiana.

Il nucleo originario della stazione fu costruito nel lontano 1853 in occasione della realizzazione della tratta Genova – Busalla  della linea ferroviaria dei Govi.

Fu poi ampliata con la realizzazione della linea Asti-Genova e della linea Genova-Savona della quale è anche stazione di diramazione.

Tuttora rimane il terzo scalo cittadino.

… Quando suonavano i Beatles…

Giunsero a Genova il 25 giugno e alloggiarono al Columbia Excelsior in Via Balbi, vicino alla stazione ferroviaria di Piazza Principe.

Quando, come molti illustri viaggiatori del passato, si fecero scorrazzare sulle alture per poter ammirare il panorama della Superba e del porto illuminato di notte.

Non contento George Harrison giunse sino a Sori per fare un bagno in mare.

Quando il 26 giugno 1965 al Palasport si esibirono, nella loro unica tournée italiana, i Beatles.

Salirono sul palco due volte per poco più di mezz’ora nello stesso giorno: davanti a 5000 spettatori nel pomeriggio, 15000 alla sera.

Oltre a Genova, scelta da Mc Cartney perché città di mare come Liverpool i Beatles, dopo essersi esibiti a Milano, suonarono infatti solo a Roma.

… Quando c’era il birrificio del Sol Levante…

Quando a Genova nel 1914, fra le innumerevoli attrazioni dell’Expo d’Igiene e delle Colonie della Marina, c’era anche la birreria giapponese.

Nella curiosa struttura a chalet che ospitava la delegazione del sol levante, oltre alla birra vera e propria accompagnata ai fagioli di soia e calamari essiccati o al tradizionale Sakè si potevano degustare bevande a base di soia, riso e mais e altre specialità orientali come l’allora poco noto sushi.