… Quando c’era via Giulia

Quando il barone Andrea Podestà sindaco di non aveva ancora nemmeno immaginato la futura Via XX settembre da lui nel 1892, contro tutto e tutti, fortemente voluta.

Quando la strada che partiva da Porta Pila si chiamava Via della Consolazione dal nome dell’attigua omonima chiesa.

Quando il tratto successivo che iniziava dal ponte monumentale e terminava a piazza San Domenico (odierna De Ferrari) si chiamava ancora .

… Quando c’era il Ponte Morandi…

Il tanto atteso ponte di “Broklyn” genovese nevralgico collegamento progettato dall’ingegner Morandi venne inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat che lo definì «un’opera ardita e immensa».

L’innovativo viadotto che risolveva in maniera rapida ed efficace i problemi del traffico e della viabilità commerciale venne costruito in soli quattro anni (tra il 1963 e il 1967) presentava una campata lunga 210 metri, compresa fra le pile 10 e 11, che era a quel tempo la più estesa d’Europa e la seconda nel mondo.

Fu il progettista stesso però a sottolineare il carattere provvisorio della sua costruzione, realizzata in tempi rapidi e con moderne tecnologie, ma destinata a durare non più di 50 anni.

Il resto – purtroppo – è drammatica e nefasta storia recente…

… Quando la stazione di Sampierdarena…

Già dalle caratteristiche moderne della sua stazione, con le sue gigantesche tettoie d’acciaio, si poteva facilmente intuire perché era considerata la Manchester italiana.

Il nucleo originario della stazione fu costruito nel lontano 1853 in occasione della realizzazione della tratta – Busalla  della linea ferroviaria dei Govi.

Fu poi ampliata con la realizzazione della linea Asti-Genova e della linea Genova-Savona della quale è anche stazione di diramazione.

Tuttora rimane il terzo scalo cittadino.

… Quando suonavano i Beatles…

Giunsero a il 25 giugno e alloggiarono al Columbia Excelsior in Via Balbi, vicino alla stazione ferroviaria di Piazza Principe.

Quando, come molti illustri viaggiatori del passato, si fecero scorrazzare sulle alture per poter ammirare il panorama della Superba e del porto illuminato di notte.

Non contento George Harrison giunse sino a Sori per fare un bagno in mare.

Quando il 26 giugno 1965 al Palasport si esibirono, nella loro unica tournée italiana, i .

Salirono sul palco due volte per poco più di mezz’ora nello stesso giorno: davanti a 5000 spettatori nel pomeriggio, 15000 alla sera.

Oltre a Genova, scelta da Mc Cartney perché città di mare come Liverpool i Beatles, dopo essersi esibiti a Milano, suonarono infatti solo a Roma.

… Quando c’era il birrificio del Sol Levante…

Quando a nel 1914, fra le innumerevoli attrazioni dell’Expo d’Igiene e delle Colonie della Marina, c’era anche la birreria giapponese.

Nella curiosa struttura a chalet che ospitava la delegazione del sol levante, oltre alla birra vera e propria accompagnata ai fagioli di soia e calamari essiccati o al tradizionale Sakè si potevano degustare bevande a base di soia, riso e mais e altre specialità orientali come l’allora poco noto sushi.

… Quando in vico delle Monachette

Tra Via Prè e Via Balbi “nei quartieri dove il sole del buon Dio non da i suoi raggi..”, si trova , il caruggio più stretto della Superba, appena settantanove centimetri di larghezza!  

In un’anonima abitazione di questo piccolo vicolo, durante la sanguinosa repressione dei bersaglieri comandati dal La Marmora del 1849, trovò rifugio, ricercato dalla polizia sabauda, Giuseppe Mazzini.

Foto di Alfred Noack 1880 circa.

… Quando Stanlio, Ollio e Buster Keaton…

 Alle 14.30 del 23 giugno del 1950 scesero alla stazione di Piazza Principe ed alloggiarono al Bristol Hotel.

A giudicare dall’enorme folla che aveva bloccato il traffico nell’antistante Piazza Acquaverde la popolarità dei due comici, in declino in America, qui da noi era ancora all’apice.

La sera stessa, dopo una breve esibizione sul palco, parteciparono alla proiezione in loro onore di “Fra Diavolo” in un Carlo Felice ancora dilaniato dalle bombe e stracolmo di spettatori.

Tre anni dopo fu la volta di un’altra vecchia gloria delle comiche hollywoodiane ad approdare nel porto genovese.

Nelle sue “Memorie a rotta di collo”così annotava il comico, ormai sul viale del tramonto e stupito di essere stato invece riconosciuto:

«Ero sul ponte della nave e guardavo un gruppo di stivatori che lavoravano sul molo, otto metri più sotto. Uno di loro mi riconobbe, chiamò i suoi compagni e mi indicò. Subito tutto il gruppo smise di lavorare e cominciò a urlare: “Booster! Booster Keaton!”. Mi salutavano eccitati, e io li risalutai con la mano, stupito, perché dovevano essere passati più di quindici anni dall’uscita del mio ultimo film”.

Foto dei due comici in viaggio tra Sanremo e , archivio Leoni

Fonte “Forse non tutti sanno che a Genova…” di Aldo Padovano.