Vico della Neve

Nel cuore dei tra Campetto e Banchi si trova il caratteristico vico della Neve.

Tre imponenti arcate ogivali in pietra con colonne ottagonali di un’antica loggia medievale dominano il vicolo.

Il caruggio è così intitolato perché qui, ancora fino a fine ‘800, avevano sede le botteghe che smerciavano neve e ghiaccio provenienti dalle neviere realizzate nei pressi del forte Diamante.

All’altezza del civ. n. 8 su trova, purtroppo in pessimo stato di conservazione, resiste la settecentesca edicola della Madonna della Neve commissionata dai bottegai a loro protezione.

In Copertina: Vico della Neve. Foto di Alessandra Illiberi Anna Stella.

Caruggi

Campopisano

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Prima del 1284, l'anno della Meloria, quando i prigionieri vennero tradotti in città, l'area ...
Canneto il Curto

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Nel Medioevo il caruggio di Canneto il Curto seguiva un percorso ininterrotto. Fu a metà del 800, ...
Canneto il Lungo

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Prima del X sec. , al tempo della primissima cinta, qui sorgevano le mura e il Canneto (una lunga sequenza...
Mascherona

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Percorrendo via e salita di Mascherona, nonostante i bombardamenti della seconda guerra mondiale che...
Piazza Cavour

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In Piazza Cavour gli arredi in legno stile vecchia osteria della trattoria Cavour 21 sono collocati...
Piazza Cernaia

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Nel cuore della zona della Maddalena si trova Piazza Cernaia. L'intitolazione del sito rimanda al...
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La piazza deve il nome alla nobile famiglia dei De Marini che qui avevano le proprie dimore. Ciò ...
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L’origine dell’etimo che da origine alla piazza è di natura incerta. Secondo alcuni storici deriverebbe da u...
Piazza del Portello

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Piazza del Portello così nominata per via della porta delle mura del XII secolo posta a quel tempo ...
Piazza dell'Agnello

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L'origine del toponimo di Piazza e vico dell'Agnello rimanda alla presenza del bassorilievo che rappresenta...
Piazza della Lepre

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Sembra la stampa di un Bouquiniste parigino ed invece è una straordinaria istantanea che trasmette poesia. Immortala ...
Piazza della Rovere

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Imboccata Salita Santa Caterina partendo da Piazza Fontana Marose più o meno a metà tragitto sulla d...
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Piazza della Stampa deve il suo nome al fatto che nel 1471 fu la sede del primo laboratorio tipografico...
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La piazza delle Cinque Lampadi costituisce uno degli spazi più caratteristici e vivaci del centro storico. ...
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Fino a qualche anno fa lo slargo intitolato a Don Gallo nel cuore del ghetto ebraico genovese era un...
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"L'unica chiesa al mondo costruita con i proventi delle attività commerciali sottostanti. Al centro ...
Piazza Embriaci

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Situata nel cuore più antico della città vecchia piazza Embriaci costituisce emblematico esempio della p...
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Dal colle del Brolio si dipanava, per sfociare in mare, la chiavica lunga, il rio da cui il toponimo...
Piazza Negri

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Da Sarzano scendendo in Stradone S. Agostino sulla destra si apre piazza Renato Negri. Da qui...
Piazza San Bernardo

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In piazza San Bernardo di fronte alla storica vineria Moretti si trova l'Oratorio dei Santissimi Pietro...
Piazza San Donato

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Bistrot parigini nel quartiere latino? no "La sosta degli artisti" in Piazza San Donato con il cinquecentesco...
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In epoca medievale la zona del rio Vallechiara fra Castelletto e il Carmine era nota, poiché adibita ...
Piazza Sant'Elena

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Senza nulla togliere allo scatto del fotografo vedere piazza Sant'Elena deserta a quelli della mia...
Piazza Stella

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Piazza Stella prende il nome dall'omonima colta famiglia di parte ghibellina che diede alla Repubblica...
Piazzetta dei Maruffo

Piazzetta dei Maruffo

Dietro la chiesa di San Giorgio la piazzetta dei Maruffo rivendica il suo spazio lottando per un briciolo...
Piazzetta di San Giovanni il Vecchio

Piazzetta di San Giovanni il Vecchio

Sul lato sinistro della cattedrale si apre proprio davanti all'omonimo portale la minuscola quanto...
Piazzetta Metelino

Piazzetta Metelino

Nella zona di Pre' dietro al vico di Santa Fede che prende il nome dall'omonima chiesa si apre inaspettato...
Piazzetta San Carlo

Piazzetta San Carlo

Tinte pastello e giallo ocra che si stemperano nel blu del cielo in Piazzetta San Carlo. Lampioni d'antan...
Quattro Canti

Quattro Canti

Da via della Maddalena si dipana una salita che, iniziando dal crocevia un tempo interamente porticato...
Ravecca

Ravecca

Tutta la contrada compresa tra Porta Soprana e Sarzano prende il nome dalla strada a mezza costa e...
Salita degli Angeli

Salita degli Angeli

Salita degli Angeli con la sua caratteristica mattonata è l'antichissima creuza che collegava la collina ...
Salita dell'Oro

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Tra Via Lomellini a si trovavano gli antichi laboratori di oreficeria. Ne sono curiosa testimonianza...
Salita della Fava Greca

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Il toponimo della fava greca trae origine da un tipo di pianta presente in un giardino in cima alla...
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Salita della Rondinella

Salita della Rondinella appartiene a quel gruppo di creuze nella conca di Vallechiara che costituivano...
Salita della Seta

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L'origine del toponimo del caruggio della Salita della Seta riporta al tempo in cui, nel Medioevo, nella...
Salita della SS. Incarnazione

Salita della SS. Incarnazione

La creuza della Salita della SS. Incarnazione che deve il suo toponimo dall'omonimo monastero , detto...
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Atmosfere scozzesi magari nei paraggi del castello di Edimburgo?... no Salita delle Battistine...
Salita Mascherona

Salita Mascherona

L'origine del toponimo Mascherona non è chiara. L'ipotesi più plausibile rimanderebbe ad una forma d...
Salita San Bernardino

Salita San Bernardino

Da tempo immemore si ha notizia della contrada del Carmine sorta in fondo alla piccola conca naturale...
Salita San Leonardo

Salita San Leonardo

"La mia città dagli amori in salita, Genova mia di mare tutta scale e, su dal porto, risucchi di vita viva ...
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Salita San Silvestro

Nel cuore della collina di Castello si trova la Salita di San Silvestro sulle cui pendici si costituì ...
Salita Santa Brigida

Salita Santa Brigida

Percorrendo Via Balbi sulla destra, quasi in fondo direzione Principe, si incontra Salita Santa Brigida...
San Marcellino

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Piazza e Vico San Marcellino con l'omonima chiesetta del XIII sec. e il brevissimo tratto di porticato...
Scalinata del Laberinto

Scalinata del Laberinto

Scalinata del Laberinto, o del Labirinto che dir si voglia, costituisce singolare quanto caratteristico...
Scurreria la Vecchia

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Via di Scurreria detta la Vecchia per non confonderla con la Nuova aperta nel XVI sec. per volontà ...
Sottoripa la scura

Sottoripa la scura

Il breve tratto di Sottoripa fra Vico San Marcellino  e Vico del Campo è detto “Sottoripa La...
Stradone S. Agostino

Stradone S. Agostino

La direttrice, detta appunto stradone, per via delle sue ragguardevoli dimensioni, di S. Agostino venne...
Tra Vico Vegetti e Salita Mascherona

Tra Vico Vegetti e Salita Mascherona

All'angolo fra Vico Vegetti e Salita Mascherona gli evidenti resti, inglobati nel palazzo, di una possente...
Truogoli di Santa Brigida

Truogoli di Santa Brigida

Nell'omonima piazza delicate tinte pastello attorno ai truogoli di S. Brigida. “Un giorno il viandante c...
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Truogoli in Salita della Coccagna

"Il numero delle donne che civettano con i propri mariti è davvero scandaloso. È una c...
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Via Chiabrera

Il caruggio intitolato al poeta savonese (1552-1638) Gabriello Chiabrera presenta diverse testimonianze...
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Via degli Orefici

Via degli Orefici è un caruggio che, seguendo l'andamento del sottostante rio che scende da Soziglia ...
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Via dei Conservatori del Mare

Nel medioevo qui avevano sede i magistrati che si occupavano di dirimere le controversie marittime,...
Via dei Giustiniani e Sà Pesta

Via dei Giustiniani e Sà Pesta

Via dei Giustiniani era la chiavica lunga che scendeva dal colle di S. Andrea per sfociare in mare....
Via delle Grazie

Via delle Grazie

In via delle Grazie al congiungimento con via delle Camelie si passa sotto un archivolto in pietra...
Via di Prè

Via di Prè

Fin dal '300 il borgo di Prè era un piccolo agglomerato agreste di case e chiesette sparse lungo l'asse ...
Via San Bernardo

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Le prime notizie sul caruggio risalgono al 1345 quando la strada era chiamata dei "Salvaghi". Via...
Via Tommaso Reggio

Via Tommaso Reggio

La strategica via intitolata a Tommaso Reggio, vescovo prima di Ventimiglia e di Genova poi dal 1892...
Vico alla Casa di Mazzini

Vico alla Casa di Mazzini

Da Via Cairoli s'imbocca vico alla Casa di Mazzini che introduce in Via Lomellini al quattrocentesco...
Vico Angeli

Vico Angeli

Vico Angeli si trova nell'intricato dedalo di caruggi che compongono il sestiere della Maddalena . Il...
Vico Cartai

Vico Cartai

In Sottoripa accanto al Gran Ristoro , il celebre negozio di panini, si snoda vico dei Cartai , la...
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Vico chiuso del Leone

Circa a metà della Salita San Siro che raccorda piazza del Fossatello con la chiesa, la ex cattedrale ...
Vico Cimella

Vico Cimella

Nell'antico quartiere del Molo , a saper ben guardare, si scoprono scorci assai suggestivi. È il ...
Vico dei Cannoni

Vico dei Cannoni

Da via della Maddalena a vico Boccanegra si dipana, nel più completo degrado, il vico dei Cannoni. ...
Vico dei Castagna

Vico dei Castagna

Giunti in fondo a Salita del Prione sulla destra, quasi in Piazza delle Erbe , si incontra Vico dei...
Vico dei Cavoli

Vico dei Cavoli

Nel quartiere del Molo tra vico di San Cosimo e Vico delle Pietre Preziose si trova vico dei Cavoli....
Vico dei Garibaldi

Vico dei Garibaldi

All'imbrunire le luci serotine illuminano le attività commerciali e le botteghe artigiane di vico dei ...
Vico dei Migliorini

Vico dei Migliorini

Vico dei Migliorini deve il toponimo dall'omonima famiglia nativa di Manesseno che qui dimorava nel...
Vico dei Tre Re Magi

Vico dei Tre Re Magi

Per me che nei primi anni '80 giocavo nei campetti di calcio di terra vico dei Tre Re Magi è un luogo ...
Vico del Campanile delle Vigne

Vico del Campanile delle Vigne

Percorrendo il Vico del Campanile delle Vigne , ci si imbatte in uno strepitoso sarcofago del II sec. ...
Vico del Fico

Vico del Fico

Le foglie in primo piano evocano la presenza in un passato remoto di una pianta di fico che abbelliva...
Vico del Fieno

Vico del Fieno

Ubi fenum ponderatur, ovvero dove veniva pesato il fieno. Nasce così, in una contrada che, fin ...
Vico del Papa

Vico del Papa

Nel quartiere della Maddalena da Piazzetta Cambiaso si snoda il vico del Papa. L'origine del toponimo...
Vico del Pepe

Vico del Pepe

"Va ciù unn-a grann-a de peivie che unn-a succa". L'antico adagio la dice lunga sul valore che aveva ...
Vico del Pomino

Vico del Pomino

Qui un tempo la contrada era tappezzata dagli orti di Banchi. E' lecito dunque pensare che l'origine...
Vico del Sale

Vico del Sale

All'angolo con Piazza Stella si trova il Vico del Sale. Qui e nel vicino quartiere del Molo e in Darsena...
Vico del Serriglio

Vico del Serriglio

L'origine del toponimo Serriglio si presta a diverse interpretazioni: secondo alcuni deriverebbe dalla...
Vico del Tempo Buono

Vico del Tempo Buono

Nel tratto da via della Maddalena a piazza S. Maria degli Angeli si incontra il vico del Tempo Buono,...
Vico dell'Umiltà

Vico dell'Umiltà

Vico dell'Umiltà è uno di quei caratteristici ombrosi e luveghi caruggi genovesi. L'origine del t...
Vico della Croce Bianca

Vico della Croce Bianca

Il caruggio situato nel cuore del ghetto ebraico ha origine antichissime, addirittura antecedenti l'erezione...
Vico della Luna

Vico della Luna

Sempre nella zona dei Macelli di Soziglia imboccato vico del Pepe si prosegue in vico della Luna il...
Vico della Neve

Vico della Neve

Nel cuore dei caruggi tra Campetto e Banchi si trova il caratteristico vico della Neve. Tre imponenti...
Vico della Pece

Vico della Pece

Vico della Pece trae l'origine del suo toponimo dalla presenza in zona di laboratori legati alla corporazione...
Vico della Salute

Vico della Salute

Tra vico del Papa e vico delle Vigne si incontra il vico della Salute. L'origine del toponimo...
Vico della Scienza

Vico della Scienza

Non si ha certa cognizione dell'origine del toponimo di Vico della Scienza. Si suppone però che qui ...
Vico delle Compere

Vico delle Compere

Quel breve caruggio di nome Vico delle Compere che da Sottoripa collega Piazza De Marini con Banchi...
Vico delle Fate

Vico delle Fate

Vico delle Fate in realtà fino al 1868 si chiamava vico della Stella. L'intitolazione venne cambiata ...
Vico delle Pietre Preziose

Vico delle Pietre Preziose

Nel quartiere del Molo tra via delle Grazie e Vico dietro il coro di San Cosimo si trova il vico...
Vico di Mezzagalera

Vico di Mezzagalera

Vico Mezzagalera fa parte di quel gruppo di caruggi in zona delle Erbe che ospitò l'ultimo ghetto ...
Vico dietro al Coro di San Luca

Vico dietro al Coro di San Luca

In Vico dietro al Coro di San Luca scene di vita quotidiana che sembrano tratte da un trompe l'oeil: nella...
Vico dietro il Coro di San Salvatore

Vico dietro il Coro di San Salvatore

Vico dietro il Coro di San Salvatore attiguo a Campopisano. Certe notti di luna piena si odono ancora...
Vico e Piazza dell'Amor Perfetto...

Vico e Piazza dell'Amor Perfetto...

Il toponimo trae origine dalla famiglia Finamore che aveva parecchie proprietà nel vicolo. Un'altra ...
Vico e Piazza della Posta Vecchia

Vico e Piazza della Posta Vecchia

Ingombranti impalcature, muri imbrattati, e piazza quasi deserta. Non bastano i vivaci colori delle...
Vico Falamonica

Vico Falamonica

Tra Vico Doria e vico Falamonica affacciato proprio sulla Piazza di San Matteo si trova al civ. n....
Vico Foglietta

Vico Foglietta

Nel quartiere del Molo tra via delle Grazie e piazza Leccavela si trova l'angusto vico Foglietta....
Vico Gattagà

Vico Gattagà

Dall'opulenta Via Garibaldi popolata da turisti ed eleganti uomini d'affari basta imboccare uno qualsiasi...
Vico Gatti

Vico Gatti

Vico dei Gatti è una traversa, oggi chiusa, di via Lomellini testimone dell'antico amore dei genovesi ...
Vico Indoratori

Vico Indoratori

Il selciato balugina dei riflessi di uno scroscio di pioggia ormai lontano e "Seduto in quel caffè io ...
Vico Lavezzi

Vico Lavezzi

Da via e piazza Giustiniani si dipana il vico dei Lavezzi. Nel caruggio si alternano muri imbrattati...
Vico Morchi

Vico Morchi

Vico e piazza Morchio o Morchi devono il nome alla famiglia originaria dei dintorni di Rapallo dal 1350....
Vico Noli

Vico Noli

"Siano le vostre mura inespugnabili come lo sono i vostri cuori". Papa III nel 1163 in occasione...
Vico Porta Nuova

Vico Porta Nuova

Nel cuore della zona della Maddalena si trova il vico di Porta Nuova. Il toponimo del caruggio...
Vico Salvaghi

Vico Salvaghi

Vico Salvaghi è uno di quei caruggi che collega Via Garibaldi con la Maddalena . Dalla strada più o...
Vico San Biagio

Vico San Biagio

Vico San Biagio è un caruggio dimenticato e poco conosciuto che si trova nel quartiere del Molo tra ...
Vico San Pietro della Porta

Vico San Pietro della Porta

Ad angolo fra Via dei Conservatori del Mare e Vico San Pietro della Porta si staglia la settecentesca...
Vico santa Rosa

Vico santa Rosa

Sembra uno scorcio frutto della maestria di Monet... e invece non è la mano del grande impressionista ...
Vico sotto le Murette

Vico sotto le Murette

"I panni stesi al sole sono tutti belli. Io da piccolino pensavo che i panni si stendevano al sole per...
Vico Squarciafico

Vico Squarciafico

Passando da vico Ragazzi a piazza delle Scuole Pie si incontra vico Squarciafico. L'origine del...
Vico Stoppieri

Vico Stoppieri

L'origine del toponimo di questo caratteristico caruggio nei pressi della contrada di San Bernardo ...
Vico Testadoro

Vico Testadoro

Originariamente vico Testadoro era un vicolo unico che collegava direttamente Luccoli con Via S. Sebastiano...
Vico Usodimare

Vico Usodimare

Nel quartiere della Maddalena tra via dei Macelli di Soziglia e vico Sottile si imbocca vico Usodimare....
Vico Vegetti

Vico Vegetti

"Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ha già troppi impegni per scaldar la gente d...

Vico dell’Umiltà

Vico dell’Umiltà è uno di quei caratteristici ombrosi e luveghi genovesi.

L’origine del toponimo non è accertata tuttavia il tono dimesso del vicolo non deve trarre in inganno poiché qui vi era uno degli accessi del accorpato al civ. 4 di Campetto della famiglia Imperiale

Tale ingresso, sovrastato da un portale in pietra nera con stemma abraso, fregi e fogliami, versa nel più completo abbandono.

Due cancelli posti alle estremità ne impediscono il passaggio.

In copertina: Vico dell’Umiltà incrocio Vico della Neve. Foto di Alessandra Illiberi Anna Stella.

Vico Lavezzi

Da via e piazza Giustiniani si dipana il vico dei Lavezzi. Nel caruggio si alternano muri imbrattati dai soliti incivili e tracce di peduncoli di pietra di palazzi medievali. A lato del selciato in pietra riposa una bicicletta.

Qui aveva le proprie dimore una delle famiglie più antiche, presenti in città fin dall’anno 1000, quella dei Lavezzi, casato che si estinse nel XV secolo.

In Copertina: Vico Lavezzi. Foto di Giovanni Cogorno.

Vico dei Cavoli

Nel quartiere del Molo tra vico di San Cosimo e Vico delle Pietre Preziose si trova vico dei Cavoli.

L’etimolo dell’ombroso caruggio rimanda alla presenza in zona nei tempi che furono di qualche negozio di besagnino.

nati dal sudore di Zeus e che secondo Pitagora e Platone per la loro forma raccolta ricordavano le parti anatomiche femminili, simboli della germinazione e della nascita. Da qui la credenza popolare che i bambini nascesssero sotto i cavoli e che il decotto di tale ortaggio fosse consigliato alle partorienti.

presenti inoltre in tutte le minestre invernali compreso il minestrone alla genovese, ottimi anche preparati ripieni in zuppa alla maniera delle lattughe ripiene.

Cavolfiori cucinati poi in salsa di pomodoro, nella zuppa, nelle frittelle, in salsa di acciughe o strascinati.

Particolari infine quelli neri a foglia larga arricchiti con la prescinseua.

Gli stessi si possono consumare, ideali come le radici per depurare l’intestino, bolliti con patate e conditi solo con olio e aceto e un pizzico di sale.

In Copertina: Foto di Anna Armenise.

Vico Usodimare

Nel quartiere della Maddalena tra via dei Macelli di Soziglia e vico Sottile si imbocca vico Usodimare.

Era questa, di qui il nome, la contrada dove si trovavamo le proprietà della famiglia Usodimare.

La stirpe prende il nome da Uso di Mare, figlio di Otto Visconti, così detto per via del suo essere avvezzo alla lunga navigazione.

Gente di mare dunque, fra i suoi esponenti marinai, e mercanti.

Antoniotto Usodimare insieme al veneziano Alvise da Mosto nel 1456 arrivò fino in Gambia dalle cui coste risalí all’interno navigando lungo l’omonimo fiume per decine di chilometri. Durante il viaggio commerciò con le popolazioni indigene incontrate.

Impresa compiuta per conto del Portogallo dal cui re Enrico il Navigatore ottenne la Capitaneria dell’isola di Sao Tiago avamposto della colonizzazione lusitana.

Con la riforma degli Alberghi del 1528 gli Usodimare costituirono il quinto dei 28 alberghi.

In Copertina: Vico Usodimare. Foto di Alessandra Illiberi Anna Stella.

Salita all’Arcivescovato

Nei pressi di Piazza Matteotti vicino a via Tommaso Reggio si interseca Salita all’Arcivescovato.

Sono questi luoghi, come testimoniato dalle numerose lapidi affisse sulla parete del palazzo Ducale, ricchi di storia.

In Via Tommaso Reggio incontriamo infatti la torre del Popolo o Grimaldina, la Loggia degli Abati, il Museo Diocesano e il Palazzetto, ex Archivio di Stato, Criminale.

Proprio qui in corrispondenza della Salita all’Arcivescovato basta alzare lo sguardo per scoprire i due ponticelli coperti che collegano fra di loro il Palazzetto, l’Arcivescovato e il Palazzo Ducale.

Questi passaggi erano utilizzati in passato dal Doge e dal Vescovo sia per muoversi indisturbati e lontani da occhi indiscreti all’interno dei palazzi del potere, sia per assicurarsi, in caso di necessità, una rapida via di fuga.

Un racconto a me molto caro che si perde nella notte dei tempi narra di una singolare coppia di frequentatori dei caruggi: il Diavolo e il Vento.
Una sera il Diavolo, passando sotto l’Arcivescovato, disse all’amico che sarebbe salito a parlare con il Vescovo e di attenderlo lì sotto.
Nel palazzo della Curia il Diavolo, evidentemente, si trovò proprio a suo agio visto che più non scese.
Ecco perché in Salita all’Arcivescovato soffia sempre forte il Vento; perché questi è ancora lì sotto ad aspettare il Diavolo.

In Copertina: Salita dell’Arcivescocato. Foto di Alessandra Illiberi Anna Stella.

Vico Foglietta

Nel quartiere del Molo tra via delle Grazie e piazza Leccavela si trova l’angusto vico Foglietta.

L’intitolazione è dovuta all’antica omonima famiglia originaria di Sestri Levante fin dal 1400. Il casato nel 1528 con la riforma degli Alberghi si ascrisse ai Cattaneo.

Fra i numerosi personaggi della nobile schiatta oltre a notai, contabili, senatori e ufficiali spiccano Lorenzo di Alberto che nel 1426, come racconta il Giscardi con enfasi patriottica, con 72 uomini e una galea ne sconfisse sette inglesi con a bordo 1200; Paolo apprezzato poeta; Lorenzo noto navigatore, Biagio podestà di Voltri, Agostino di Oberto consigliere pontifici

Oberto il più celebre dei Foglietta nel 1581 fu prelato, annalista, giurista e scrittore.

In Copertina: Vico Foglietta. Foto di Alessandra Illiberi Anna Stella.

Vico della Salute

Tra vico del Papa e vico delle Vigne si incontra il vico della Salute.

L’origine del toponimo rimanda alla presenza in loco di un’edicola, oggi scomparsa, intitolata alla Madonna della Salute.

Oltre che raccomandarsi alla Madonna i genovesi affidavano la tutela della salute pubblica al collegio di medicina e filosofi la cui corporazione aveva sede in vico della Scienza.

I medici dovevano indossare una veste talare e durante l’esercizio delle proprie funzioni muoversi sempre a cavallo.

Non potevano partecipare a funerali se non di parenti stretti o di qualche collega e in tal caso era prescritto loro di portare il lutto, per non impressionare i pazienti, non più di un mese.

In Copertina: Vico della Salute. Foto di Alessandra Illiberi Anna Stella.

Piazza della Rovere

Imboccata Salita Santa Caterina partendo da Piazza Fontana Marose più o meno a metà tragitto sulla destra si incontra Piazza Della Rovere.

La piccola piazzetta sulla quale si affacciano eleganti palazzi, fra i quali quello cinquecentesco iscritto ai Rolli di Clemente, è intitolata al nobile casato dei della Rovere.

La famiglia orginaria di Savona si occupava di pesca e nel ‘400 si trasferì a Genova.

Fra i suoi membri si annoverano diversi cardinali, numerosi senatori della Repubblica di Genova e nel 1765 addirittura un Doge, Francesco Maria.

Ma senza dubbio il personaggio più illustre, fautore della loro fortuna e nobiltà, fu nel 1467 il cardinale Francesco passato alla storia nel 1471 con il nome di Papa Sisto IV.

A lui si deve la committenza della Cappella Sistina del Palazzo Apostolico di Roma (oggi parte dei Musei Vaticani) che durante il papato del nipote Giulio II verrà affrescata da Michelangelo.

La Grande Bellezza…

In Copertina: Piazza della Rovere e Palazzo Clemente della Rovere. Foto di Leti Gagge.